Luglio se ne va a suon di record europei

31meteoLa cronaca prende le mosse dal crescendo di caldo che si è registrato nei giorni dal 23 al 25 luglio. Questa volta, rispetto a giugno, i massimi effetti si sono sentiti un po’ più a nord. Non che sul Mediterraneo abbia fatto fresco, però le temperature vi si sono discostate dalla norma in maniera più contenuta. Il cielo sgombro dal 23 al 26 ha dato modo alla fornace solare di sfogarsi e le temperature sono tornate a raggiungere e a superare i 35°C, livello che non era così comune fino a trent’anni fa, ma che ormai non è raro vedere più volte nel corso della stagione estiva.
La ‘lingua torrida’ ha arroventato la Francia del centro-nord, il Belgio, l’Olanda, la Danimarca, la Germania, con una puntata nel sud dell’Inghilterra per poi andare a fare innalzare pure i termometri scandinavi. Le notizie giunte il 24 e il 25 dalle nazioni elencate, dove i primati di caldo religiosamente registrati dai rispettivi servizi meteorologici sono andati cadendo a mo’ di birilli, hanno relativizzato il solleone nostrano, rimasto muto e quasi incapace di ruggire al cospetto dei nuovi record stabiliti a latitudini più settentrionali e solitamente meno ardenti.
31meteo_tabellaSe la Francia, nel forno provenzale, aveva già sfiorato nientemeno che i 46°C a giugno, e in questa seconda occasione ha visto la capitale e le regioni circostanti avvampare diffusamente oltre i 40°C, Belgio e Olanda hanno ricevuto lo speciale ‘battesimo’ per la prima volta. Il clima più continentale della Germania, che pure in qualche altra occasione negli anni scorsi e specialmente nel 2003, aveva sperimentato e battuto i 40°C, li ha rivissuti con disinvoltura bazzicando verso quota 42°C. Nei giorni successivi, è toccato a Norvegia e Svezia assaggiare almeno i 35°C.
Nel frattempo, l’assalto temporalesco alle nostre regioni, già all’opera la sera del 26 sul Piemonte, conquistava il resto del nord e la Toscana nel pomeriggio di sabato 27 con fenomeni rilevanti e localmente in grado di creare forti disagi, guasti e danni. A casa nostra, dei 51,2 mm caduti a Pontremoli tra le 18,20 di sabato e la mattinata di domenica, circa 30 si sono concentrati nella prima mezz’ora di nubifragio temporalesco e i rimanenti in più ore di tranquilla pioggerella di stampo autunnale.
Eccezionali, per luglio, gli apporti di oltre 200 mm precipitati nelle zone più duramente colpite della Toscana (Arezzo e dintorni, Val di Chiana, Val d’Elsa, Chianti e Monte Amiata). A questo punto, non resta che sperare, con agosto, in un prosieguo della stagione estiva meno ‘esagerato’ fra un estremo e l’altro.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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