Meteo

Previsioni valide dal 17 al 23 ottobre

Il primo mese autunnale continua a mantenere la sua veste tiepida e secca, grazie ad un resistente campo di alta pressione che interessa anche  parte dell’Europa Centro orientale. Le grandi perturbazioni atlantiche sono costrette ad aggirare l’Anticiclone, o scorrendo molto a nord del continente europeo o molto a sud, fra la penisola iberica, le Baleari e le regioni insulari e meridionali italiane, dove non  mancano piogge, temporali e venti forti. Sono comunque le due facciate di una stessa medaglia: quella dell’autunno 2018. Pochi cambiamenti nei prossimi giorni.

Mercoledì 17: cielo irregolarmente nuvoloso con addensamenti più consistenti in Appennino ove potrebbero verificarsi deboli piogge. Venti moderati da Nord. Temperature senza grosse variazioni.

Giovedì 18: cielo poco o parzialmente nuvoloso ma con rasserenamenti sempre più ampi. Ancora venti di Tramontana. Temperature massime in rialzo, anche oltre i 25°C. Minime anch’esse tiepide ove spirerà il vento, più fresco ove calmerà.

Venerdì 19: cielo sereno o poco nuvoloso, con tendenza al passaggio di nubi medio alte. Venti dal quadrante Nord in indebolimento. Temperature stabili.

Sabato 20: sereno o poco nuvoloso con passaggio di nubi medio alte da Nord Ovest. Temperature minime fra 6°C e 9°C, massime fra 23°C e 27°C. Venti temporaneamente di direzione variabile

Domenica 21: sereno o poco nuvoloso per locali addensamenti. Venti in nuova rotazione a Nord. Temperature ancora miti nelle ore diurne, ma tendenti a calare in montagna.

Lunedì 22: sereno o poco nuvoloso per nubi in transito da Nord a Sud. Tramontana in rinforzo. Moderato calo delle temperature, specialmente sui rilievi.

Martedì 23: sereno o poco nuvoloso. Tramontana. Temperature in calo nei valori minimi, stazionarie le massime.

 

dati meteo

Alluvioni ai margini dell’alta pressione

40meteocastagneSi cercava un titolo ad effetto per descrivere questa prima metà di ottobre velocemente trascorsa e gli eventi, con alluvioni, anche pesanti, manifestatisi tra le Baleari, Malta, le nostre Isole Maggiori, la Calabria, il sud e il SW della Francia con qualche sconfinamento nel Ponente Ligure, hanno fatto cadere la scelta dell’apertura su una frase lapidaria che mettesse in risalto il quadro barico delle ultime due settimane: mentre una buona parte del continente gode di una “ottobrata romana” (divenuta europea, a questo punto), con temperature che, nel Nord Europa, superano la norma di 5, 10 e persino 15°C, tutt’intorno al protettivo ombrello anticiclonico si sono verificate situazioni di maltempo che TV, giornali e altri canali di informazione hanno documentato più o meno correttamente.
39meteo_tabellaGià l’anno scorso, al centro e al nord Italia, ottobre fu un mese eccezionalmente asciutto. Non si deve pensare, però, che se un mese trascorre con scarse precipitazioni per un tratto di continente o più regioni di uno stesso Paese, lo stesso accade altrove: tutt’altro, proprio la mancanza di piogge su un territorio può significare che il tempo piovoso sta interessando altre latitudini e /o longitudini.
Quante volte, per rimanere all’interno dei confini nazionali, diluvi al Nord si oppongono a bel tempo al Sud e viceversa! Di più, persino agli estremi di una medesima vallata può notarsi pluviometria discorde. E non si tratta di stranezze, per quanto possano apparire tali, bensì di effetti dovuti a determinate condizioni bariche e a situazioni meteorologiche. Il discorso cambia nel campo delle temperature, che non di rado tendono a mostrare andamenti simili (scarti da norma) anche su vaste zone.
La settimana in esame, in definitiva, è trascorsa tranquilla in tutte le regioni centro-settentronali italiane, Lunigiana compresa. Ha dominato la foschia, in compagnia di ventilazione discendente intorno Nord. Più sole si è visto sabato 13, ed anche nei mattini del 10, 12 e 14.
Pioviggine e piovaschi si sono verificati dalla tarda serata di mercoledì 10 fino al primo pomeriggio di giovedì 11, giorno tutto grigio e dalla conseguente minore escursione termica.
Domenica 14, sulle Alpi Apuane, non è mancato qualche fenomeno di instabilità nel tardo pomeriggio. Il cielo è tornato a coprirsi, infine, martedì 16.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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