Meteo

Previsioni valide dal 18 al 23 aprile 2019

La situazione meteorologica generale sarà caratterizzata nei prossimi giorni da un ritorno dell’alta pressione che regalerà qualche giornata soleggiata e con temperature gradevoli. Ad oggi, martedì 16, è ancora arduo sapere quanto potrà durare questa fase stabile, ma con un po’ di fortuna potrebbe rientrarci anche il fine settimana pasquale, almeno fino alla domenica. Chissà…
Per saperne di più, conviene seguire i costanti aggiornamenti sul sito del Corriere Apuano e su Meteoapuane.it.
Buona Pasqua a tutti i lettori!

Giovedì 18 aprile: sereno o poco nuvoloso con qualche nube pomeridiana sui monti, ma con basso rischio di qualche goccia. Venti deboli. Temperature stazionarie con minime fra 0°C e 4°C e massime fra 18°C e 21°C.

Venerdì 19: sereno o poco nuvoloso con velature e qualche cumulo pomeridiano in Appennino. Venti deboli in rotazione fra Est e Nord-Est. Temperature in lieve aumento.

Sabato 20: sereno o poco nuvoloso con tendenza all’arrivo di velature un po’ più dense. Venti da deboli a moderati da Nord con effetto foehn e quindi con possibile ulteriore rialzo delle temperature. Massime fino a 23-24°C.

Domenica 21: cielo parzialmente nuvoloso o velato; tendenza a probabile aumento della copertura nuvolosa in serata, ma ancora con bassa probabilità di precipitazioni se non piovaschi sui rilievi. Temperature molto miti in incipiente e lieve calo.

Lunedì 22: cielo da nuvoloso a molto nuvoloso con qualche pioggia. Venti in rotazione a Sud-Est in rinforzo. Temperature in calo nei valori massimi.

Martedì 23: possibile, ulteriore peggioramento per l’arrivo di una perturbazione atlantica con conseguenti piogge e locali temporali. Temperature più fresche.

dati meteo

Per il meteo di aprile una ‘guarigione’ molto lenta

16meteoAll’indomani del diluvio del 4 aprile scorso, le condizioni meteo hanno poco a poco cercato di migliorare, ma non si sono ancora completamente ristabilite. L’evento aveva occupato quasi tutto lo spazio della precedente cronaca, pertanto è giusto ripercorrere lo svolgersi degli ultimi dieci giorni.
Fedele alla classica tradizione primaverile, l’atmosfera si è mantenuta variabile con qualche punta di instabilità tra sabato sera, il 13, e la notte di domenica 14. Il primo giorno sereno/poco nuvoloso di aprile, al giro di boa di metà mese, resta un desiderio, che forse, mentre il giornale è in distribuzione, potrebbe finalmente essere stato esaudito.
Si sono alternate finora giornate di cielo misto – alcune delle quali abbastanza generose di sole – e giornate fra il molto nuvoloso e il coperto, come il 5, il 7 e il 14, o del tutto grigie e senza il benché minimo cenno di schiarita, come giovedì 11. Le precipitazioni occorse il 10, 11 e 12 si sono mostrate deboli, e di una certa durata solo l’11.
16meteo_tabellaIl peggioramento atteso per sabato sera e domenica ha rispettato le previsioni formulate all’inizio della settimana, segno di ottimo inquadramento dell’evoluzione da parte dei modelli. All’ora di cena, l’oscurità della sera imminente e dei nuvoloni minacciosi si è sciolta in un rovescio abbastanza intenso iniziato alle 19,45; l’acquazzone ha interessato soprattutto la zona ovest di Pontremoli (13-14 mm in Verdeno contro i 7-10 mm di altri punti ai margini dell’abitato) e le alture verso Arzelato e Zeri. Più tardi, lampi e tuoni a zonzo e altre gocciolate hanno annunciato il temporale giunto tra mezzanotte e l’una.
Le precipitazioni sono continuate fino alle 3,30 circa con nevicata oltre quota 1100/1200. In realtà, fino al giorno prima, veniva data come probabile la caduta di neve fino a 700 m circa, ma l’aria fredda affluita in concomitanza delle precipitazioni ormai al termine ha fatto sì che l’imbiancata si fermasse più in alto. In giornata, pioggerella pure all’ora di pranzo, poi il vento di tramontana, freddo e dispettoso, ha faticato a procurare timide schiarite, affacciatesi quando erano ormai le 17.
Il passaggio perturbato ha fatto registrare 28,8 mm di pioggia a Pontremoli, 16,4 a Villafranca, 28,6 a Gragnola e 18,8 a Massa. Le ore diurne di domenica si sono rivelate fredde, ma non serve evocare episodi, cronologicamente sia vicini che lontani, per rammentare che condizioni di stampo ben più invernale, con neve fino alle basse colline o persino a fondovalle, a metà aprile si possono ancora verificare.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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