Il fronte del caldo ha ormai ceduto

28meteoLa cronaca dello scorso numero, centrata sulla eccezionale ondata di caldo di fine giugno, non aveva lasciato spazio ad uno sguardo d’insieme sul mese nel suo complesso. Quindi – rilevato che nella settimana in esame le condizioni meteo sono mutate verso un clima meno caldo, più umido, soprattutto domenica 7 con rovesci e temporali (più forti lungo la costa e sulle Apuane), ma non ancora in grado di ricambiare l’aria fino a lunedì 8 – si dedica il resto del taccuino alla sintesi meteo di giugno 2019.
Un mese che si può qualificare l’esatto opposto del piovoso e freddo maggio. Un primo dato da notare, infatti, è stato il salto della temperatura media da maggio a giugno: oltre 8°C contro i normali 3,5°! All’avvio, finalmente baciato dal bel tempo tanto atteso, ha fatto seguito la troppa grazia di sereno e stabilità, al punto che l’unica precipitazione della 3a decade (sabato 22), circoscritta all’area pontremolese del capoluogo, sarebbe stata una manna se non fosse stata accompagnata dalla grandine.
28meteo_tabellaL’ultima settimana, poi, ha innalzato le temperature medie mensili con la potente onda anticiclonica africana che ha infiammato buona parte del continente europeo con un caldo quasi da record.
A Pontremoli la media di 21,3°C è risultata seconda solo all’ineguagliabile giugno 2003 (ancora ben in testa dall’alto dei suoi 22,7°C) e il podio è stato raggiunto – con la seconda o la terza posizione – quasi ovunque al Nord Italia e parte del Centro. Nei singoli giorni tra il 26 e il 30, invece, si sono stabiliti nuovi primati delle temperature massime assolute e delle minime più alte mai viste così precocemente ad inizio estate.
Le precipitazioni hanno totalizzato appena il 5-10 /max 25-30% circa dell’accumulo normale: 25,4 mm a Pontremoli, 9,0 a Villafranca, 3,2 a Gragnola e 12,8 a Massa. Nella lunga serie di Pontremoli, a partire dal 1878, esistono tuttavia una dozzina di mesi di giugno più scarsi di pioggia, capitanati da quello del 1945, che si fermò a soli 7,2 mm.
Il frequente tempo stabile ha consegnato alle statistiche anche un giugno molto soleggiato (332 ore di eliofania assoluta), quando si pensa che, dal 1994, non si erano mai raggiunte le 300 ore. Il tetto delle 300 ore, anche grazie al giorno in più che può vantare, era stato superato una volta in maggio (nel 2011) e più volte in luglio e in agosto per la loro minore nuvolosità.
Sono occorsi 25 anni per vedere giugno tagliare questo traguardo, reso possibile dai 18 giorni di cielo sereno/poco nuvoloso che ha inanellato, soglia di tutto rispetto non avendo in 43 anni – dal 1976 – mai superato quota 13 nel conto dei giorni belli da mane a sera.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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