Rigido e radioso l’inizio di gennaio

02meteoSi chiude, con la prima settimana, un primo round del freddo recato da gennaio, distintosi per il tempo bello e asciutto unito ad aria pungente e atmosfere nitidissime con ottima visibilità fino a martedì 8 quando la situazione ha proposto una faccia opposta, cupa ed umida, con il freddo dei giorni precedenti impegnato a ristagnare silenzioso in attesa di una rimescolata da parte del vento.
Per il momento, a parte qualche scatto dovuto al fondere diurno della brina nei collettori dei pluviometri, le precipitazioni sono ancora “in vacanza” dal 22 dicembre scorso. In realtà, proprio martedì 8 (giorno di redazione di queste note), si è registrato qualche debolissimo tentativo di pioviggine, destinato a rimanere tale perché si tratta di fronti poco produttivi. In questa fase, le perturbazioni sono state attive nelle regioni meridionali in genere, solo lungo il versante adriatico in quelle centrali, mentre le uniche aree del Nord ad aver risentito delle nevicate verificatesi sui versanti esteri delle Alpi Centrali e Orientali sono state quelle delle alte valli di confine.
02meteo_tabellaUna alternanza quasi regolare di cielo misto e cielo sereno o poco nuvoloso si è imposta in questo avvio di annata. Allo spirare del vento (anche gagliardo e dalle caratteristiche favoniche mercoledì 2), si è avuta prevalenza di gelate asciutte e forti escursioni termiche nell’ambito della stessa giornata; l’avvezione gelida si è fatta sentire, con temperature massime più contenute nonostante il sole, venerdì 4, data in cui, di primo mattino, la temperatura è scesa fino a -7°C nei centri abitati e a -9°C in campagna.
Quindi, con il ritorno di condizioni via via più umide, il deposito di brina si è fatto più abbondante sia nei prati che sui tetti, le strade e i marciapiedi. La copertura nuvolosa dell’8 gennaio ha spezzato il copione descritto. Tolto quel paio di giorni ventosi, il freddo è stato maggiore, rispetto ai canoni climatici, nelle valli piuttosto che in montagna.
La notevole trasparenza atmosferica ha permesso più volte, in particolare il giorno 3, di distinguere la Corsica sia dal litorale che dal crinale appenninico, da dove era perfettamente visibile anche la catena alpina. Prima di concludere, uno sguardo veloce al dicembre 2018: mese dalla temperatura media nel complesso normale (con escursione termica un po’ accentuata) e dalle precipitazioni frequenti e deboli.
La prossima settimana, appuntamento con il consueto rapporto riferito all’intero anno appena concluso.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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