Mattarella: ciascuno è protagonista del futuro del Paese

Il messaggio di fine anno 2018 del presidente della Repubblica

Il Presidente della Repubblica durante il discorso di fine anno. (foto di Francesco Ammendola)
Il Presidente della Repubblica durante il discorso di fine anno. (foto di Francesco Ammendola)

“Sentirsi ‘comunità’ significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri… Significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese… Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore”: così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio di fine anno.
Nei circa 15 minuti di discorso, Mattarella ha ricordato che “la sicurezza è condizione di un’esistenza serena” ma la sicurezza parte “da un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e rispettino le regole del vivere comune… La vera sicurezza si realizza, con efficacia, preservando e garantendo i valori positivi della convivenza”.
Mattarella ha chiesto alla politica di guardare all’Italia “che ricuce” e che “dà fiducia” così come fanno “le realtà del Terzo Settore, del No profit, che rappresentano una rete preziosa di solidarietà”: “Si tratta di realtà che hanno ben chiara la pari dignità di ogni persona – ha spiegato il presidente – e che meritano maggiore sostegno da parte delle istituzioni, anche perché, sovente, suppliscono a lacune o a ritardi dello Stato”. “Molte sono le questioni che dobbiamo risolvere. La mancanza di lavoro che si mantiene a livelli intollerabili. L’alto debito pubblico che… pone una pesante ipoteca sul futuro dei giovani. La capacità competitiva del nostro sistema produttivo che si è ridotta, pur con risultati significativi di imprese e di settori avanzati. Le carenze e il deterioramento di infrastrutture. Le ferite del nostro territorio”.
Di fronte a queste sfide indicate dal capo dello Stato, “dobbiamo aver fiducia in un cammino positivo… soltanto il lavoro tenace, coerente, lungimirante produce risultati concreti”. “La grande compressione dell’esame parlamentare e la mancanza di un opportuno confronto con i corpi sociali richiedono adesso un’attenta verifica dei contenuti del provvedimento”.
Così Mattarella nel passaggio inerente la legge di bilancio: “Mi auguro – vivamente – che il Parlamento, il Governo, i gruppi politici trovino il modo di discutere costruttivamente su quanto avvenuto; e assicurino per il futuro condizioni adeguate di esame e di confronto”. Quindi un richiamo all’Europa, ricordando le votazioni per il rinnovo del Parlamento europeo, “la istituzione che rappresenta nell’Unione i popoli europei, a quarant’anni dalla sua prima elezione diretta… Mi auguro – ha ribadito Mattarella – che la campagna elettorale si svolga con serenità e sia l’occasione di un serio confronto sul futuro dell’Europa”.
Infine, “un augurio, caloroso, a Papa Francesco” e un ringraziamento “per il suo magistero volto costantemente a promuovere la pace, la coesione sociale, il dialogo”.

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