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Serve più attenzione a lavoro e povertà

I nodi della politica economica davanti alle prospettive di crescita della produzione. Per evitare che la crescita sia a beneficio di pochi La risalita del Pil italiano nel 2021 è più forte delle attese: +6,1%, 2 punti in più rispetto alle stime di aprile, seguito da un ulteriore +4,1% nel 2022. Sono cifre rese note…

Soluzioni non convenzionali per il debito pubblico italiano

A Pontremoli interessanti riflessioni alla presentazione del libro del prof. Volpi Il debito pubblico: un macigno che si fa ogni anno più pesante e che grava sul nostro presente e, soprattutto, sul futuro del nostro Paese. In questi mesi di pandemia ha avuto un’accelerazione impressionante, schizzando al 160% del Prodotto Interno Lordo, cioè la ricchezza…

L’aumento del Pil dice tutto e niente

E se provassimo a leggere la ripresa del Pil (Prodotto Interno Lordo, la ricchezza economica creata in Italia nell’arco di un anno) con l’incremento delle ore lavorate? Con l’aumento dell’occupazione e degli indicatori di fiducia? Fino a che punto, e con che tempi, l’indicatore primario si riflette in un aumento del benessere di chi contribuisce…

Il crollo dei conti economici mette fretta alle decisioni

Rapporto Istat I dati certificano che nel corso del 2020 il Prodotto interno lordo il è sceso dell’8,9% tornando ai livelli del 1998 mentre il rapporto tra debito e Pil è salito fino al 155,6% Nei giorni scorsi l’Istat ha reso noti i dati dell’economia italiana per il 2020; non che ci fosse da aspettarsi…

Tra caduta del Pil e crisi non c’è più tempo da perdere

Continua, in questi giorni caratterizzati dalla voglia (spinta dalla necessità) di ripresa, l’altalena delle notizie su di una situazione per la descrizione della quale si è dato fondo al pozzo delle definizioni di segno negativo. In questa altalena i momenti di fiducia sono rappresentati dall’andamento positivo, almeno in Italia e in Europa in generale, della…

Economia in frenata, conti pubblici in affanno

In queste settimane diversi indicatori segnalano come l’ economia mondiale sia avviata verso una nuova fase di affanno. La Commissione Europea prevede una crescita del Pil comunitario di 0,2% inferiore a quanto stimato in precedenza: 2,3% invece di 2,5% nel 2018, 2,1% invece di 2,2% nel 2019. Per l’Italia le stime di crescita, anch’esse ridotte…

Dai dati dell’ Istat preoccupazione per la grande frenata dell’economia italiana

In ottobre sono calati fatturato e ordinativi. Il Pil ristagna, non ripartono i consumi delle famiglie e diminuiscono anche gli occupati Gli ultimi dati Istat confermano la grande frenata dell’economia italiana, proprio mentre la Banca centrale europea rivede al ribasso le stime di crescita dell’insieme dell’Eurozona. In Italia, l’Istituto di statistica rileva per ottobre una…