Una delle estati meno piovose da oltre un secolo

Riprende, dopo quattro settimane di pausa, la descrizione dell’andamento stagionale, ferma al 2 agosto. Pur non avendo ancora tutti i dati mensili disponibili (l’articolo viene redatto il pomeriggio del 31), va detto che agosto si è comportato specularmente a luglio: la fase centrale, cioè la seconda decade, che si era rivelata la più fresca e instabile in luglio, è stata in agosto la più rovente e asciutta. Al contrario, prima e terza decade sono trascorse offrendo condizioni atmosferiche più moderate e fresche, senza tuttavia concedere piovute copiose, diversamente da quanto dispensato lo scorso anno da agosto, che fu perturbato in avvio e in chiusura. Si diceva dell’alternarsi del livello termico: se fino al 9 si era avuta una situazione gradevole e un clima mite, dal 10 in poi il solleone è venuto ad imporsi fino a Ferragosto.
I giorni più torridi sono stati dall’11 al 14, durante i quali è venuta in soccorso, se non altro, la calura molto asciutta, che consente una migliore vivibilità perché limitata alle ore diurne, mentre è solitamente preceduta da notti e prime ore del mattino fresche e seguita da serate gradevoli. Diverso è il caso del caldo afoso (sperimentato, quest’anno, in parecchie giornate fra giugno e luglio), che pur non toccando picchi eccelsi nei valori massimi diurni causa aria più umida, è più fastidioso, specie se associato a scarsa ventilazione, perché le notti rimangono più tiepide e meno propizie al riposo.
Tornando al rovente pre-ferragosto, non sono da rilevare temperature massime da primato, benché la soglia dei 37°C sia stata sfiorata o toccata, localmente, per i quattro giorni suddetti. Sabato 14, la temperatura massima si è portata sui 37,0°C tondi a Pontremoli-Verdeno e ha sfiorato i 38 nelle campagne a nord di Villafranca (Ghiaione 37,9°C).
Un tempo più rare, almeno nelle “armoniose” estati fra il 1953 e il 1981, e poi divenute via via più frequenti a partire dalla seconda metà degli anni ’80 e con una accelerazione dal 2003 in poi, le ondate di caldo agostane, talora anche dopo il 15-20 del mese, hanno parzialmente mutato le nostre estati, di cui si aveva un ‘quadro’ ideale’ che comportava un sensibile calo termico nella seconda metà di agosto dopo il caldo di luglio e un avvio non di rado stentato della stagione a giugno. Intanto, fin dal 16, le temperature nostrane sono rientrate nella normalità e, negli ultimi giorni del mese, complice la tramontana di sabato 28, le notti si sono fatte decisamente frizzanti con minime sotto i 10°C; nulla di che, essendo i record di temperatura minima assoluta di agosto nell’ordine dei 5°C.
La cronaca si chiude con un accenno al temporale di martedì 31 sui rilievi montuosi fra Zeri, Pontremoli e Mulazzo con precipitazioni giunte fino a valle e più intense fra Arzelato e Pradalinara. Agosto ha inteso, quindi, tenere in sospeso fino all’ultimo il totale delle precipitazioni, comunque scarso salvo eccezioni molto localizzate. L’estate 2021, almeno nella parte più a nord della Lunigiana, dovrebbe risultare tra le dieci meno piovose da oltre un secolo.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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