Aulla, 1946:  la prima volta delle donne al voto

Un Consiglio Comunale straordinario ha ricordato le votazioni amministrative di ottant’anni fa

La seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Aulla

Il registro del Comune di Aulla che riporta i verbali delle deliberazioni dal 4 aprile 1946 al 5 agosto 1951 offre, nello sfogliarlo e nel leggerne le prime pagine, una sensazione di traslazione nello spazio e nel tempo.
Il Comitato di Liberazione Nazionale locale aveva designato Felice Pioli come sindaco nell’immediato post liberazione, in attesa dell’avvio alla normalità della vita amministrativa. Gli successe Ezio Casciari, che si insediò nella seduta del 4 aprile 1946, come da estratto del verbale: “Nella votazione a scrutinio segreto Ezio Casciari ottiene 14 voti di preferenza, due schede bianche e una nulla”.
Nella votazione per la nomina degli assessori Felice Pioli ottenne 12 voti di preferenza e venne nominato assessore anziano, in segno di fiducia e di continuità con lo spirito del CLN. Curiosa ma significativa, la dicitura nel verbale “prova di alfabetismo di ciascuno dei Consiglieri” ad indicare l’importanza della competenza nell’amministrare la res publica.
Il sindaco Ezio Casciari, si legge ancora nel verbale, espose il programma e, avendo ricevuto la maggioranza dei voti, presiedette l’adunanza per espletare i lavori del Consiglio.
Sabato scorso, 11 aprile, un Consiglio Comunale straordinario ha commemorato in modo solenne l’anniversario del primo voto amministrativo del dopoguerra, avvenuto il 24 marzo 1946. Il Consiglio, presieduto da Giada Moretti, ha dato spazio all’associazione “Antiche Tradizioni Amici di Sghigia”, che ha proiettato un video con le immagini sconsolanti della distruzione totale dell’abitato di Aulla, Abbazia di San Caprasio compresa.

La lapide che ricorda le 33 vittime del 1° dicembre 1943

Il sindaco Roberto Valettini, nel ricordare l’attività amministrativa di centinaia di uomini e donne in ben ottanta anni della vita cittadina aullese, ha augurato “pace, libertà, democrazia: oggi qui”. Il capogruppo di minoranza Filippo Coppelli, nel suo intervento ha sottolineato l’esperienza amministrativa come rinascita democratica, nello spirito degli uomini della Resistenza, di una Comune che è insignito della medaglia d’oro al merito civile.
L’intervento del capogruppo di maggioranza Giovanni Schianchi si è concentrato sull’esempio dei nonni che di fronte alla totale distruzione che senza mezzi termini si sono rimboccate le maniche per riportarla a nuova vita.
Al Consiglio Comunale straordinario hanno preso la parola anche alcuni ex sindaci di Aulla: da Silvia Magnani, portatrice di un accorato appello perché le donne possano avere in ambito amministrativo, professionale e sociale il giusto riconoscimento e la giusta collocazione, a Roberto Simoncini, che ricordando la sua lunga militanza amministrativa, ha parlato del rilancio della cittadina dopo la tragica alluvione del 2011, fino a Elviro Furia, che ha ricordato le celebrazioni del millennio di fondazione della città del 1984, lanciando un monito: “la libertà si ottiene lottando”.
Presenti anche insegnanti, studenti e studentesse della terza A del Liceo Giacomo Leopardi, che hanno ricordato alcune figure femminili dell’Assemblea Costituente nella promozione di una nuova civiltà anche attraverso il voto alle donne.

Corrado Leoni