Fioccatona novembrina: 70 cm di neve sul crinale appenninico

43meteoLa stagione autunnale, con novembre, si è rimessa sulla ‘retta via’ portando anche la prima neve. Pochi sono stati i giorni senza precipitazioni ed ora, al giro di boa di metà mese, ricompare qualche giornata serena dopo che i passaggi perturbati sono stati prodighi non solo di pioggia, ma anche di tanta neve sui rilievi.
Una svolta simile era quanto di meglio si potesse desiderare per mettere fine all’andazzo precedente. Già mercoledì scorso, 8 novembre, al termine delle nevicate dei giorni 6 e 7, l’Appennino era apparso candido con manto sui 30 cm alla quota di 1500 m.
La vista del crinale immacolato non era però durata oltre le ore mattutine per l’avvicinarsi, da ovest, di un altro sistema frontale che aveva rioccupato l’intero spazio aereo con nubi sempre più basse. Un assaggio di altra pioggerella la sera e poi la notte e il mattino successivi, indi s’imponeva un relativo miglioramento venerdì 10, trascorso con cielo parzialmente nuvoloso e discreto soleggiamento.
Non male – nebbia mattutina a fondovalle a parte e i frequenti tratti nuvolosi del pomeriggio – anche il tempo di sabato 11; seguiva il grigiore interlocutorio di domenica 12, attesa scioltasi nella tarda serata al sopraggiungere di un temporale da ovest proprio sulla mezzanotte dopo un cenno di piovaschi alle h 22-23 circa. Un primo, sensibile calo termico avveniva al cospetto di rovesci, lampi e tuoni e vento girato a NW; per il resto della notte e del dì, l’ulteriore avvezione di aria molto fredda determinava il persistere di temperature basse in pieno giorno (4-5°C) con neve copiosa oltre i 900-1000 metri e una sua prima apparizione anche nelle frazioni alte dai 600 m in su.
43meteo_tabellaNon tragga in inganno, infatti, il dato dei 9-10°C di max per lunedì 13, visto che tale valore durava solo pochi minuti dopo mezzanotte all’inizio del temporale, mentre in seguito scendeva a 6°C alle ore 2:00 e quindi si manteneva fra 4°C e 5°C nelle restanti ore del mattino, pomeriggio e sera. Un forte vento settentrionale, richiamato dalla depressione scavatasi in corrispondenza del Centro Italia, accompagnava pioggia e neve dando al meteo del secondo lunedì di novembre sembianze più invernali che autunnali.
I fenomeni si placavano solo in serata dopo aver accumulato 60-70 cm di manto bianco sugli alti crinali, 40-50 ai valichi tra 1000 e 1300 m e dai 10 ai 20 cm anche a quote di alta collina-bassa montagna a seconda dei punti e della esposizione alle correnti.
Martedì 14, al progredire delle schiarite, la corona dei monti innevatissimi si parava a W, N ed E, mentre un fortissimo vento di tramontana soffiava implacabile ‘da stella a stella’.

 

Previsioni valide dal 17 al 21 novembre

Nei prossimi giorni, il tempo sarà bello: un fronte freddo passerà sull’Italia nel fine settimana, ma con traiettoria più orientale del precedente e se ne risentirà con vento ed un abbassamento delle temperature. Non sembra che giungano perturbazioni atlantiche almeno fino a martedì prossimo.
Venerdì 17, il cielo si presenterà sereno e il vento di tramontana si sarà placato; conseguente abbassamento delle temperature minime, che scenderanno lievemente sotto lo zero, e aumento delle temperature massime, che potrebbero raggiungere a fondovalle 15-16°C; tempo piuttosto mite in montagna con prevalente calma o ventilazione debole da Nord.
Un certo cambiamento avverrà nella giornata di sabato 18, quando si assisterà ad un aumento delle nubi in seguito all’avvicinarsi di un fronte freddo da nord; temperature massime in calo a quote basse. Il fronte passerà durante la notte, ma con effetti scarsi sulla Lunigiana, consistenti principalmente in un aumento della ventilazione settentrionale ed un calo delle temperature massime sui rilievi montuosi domenica 19.
Si prevede, infine, un rapido ristabilimento delle condizioni atmosferiche per lunedì 20 e martedì 21: sereno prevalente o tendenza a velature, ampie escursioni termiche e venti assenti o residui, deboli settentrionali. Aggiornamenti su www.meteoapuane.it.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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