Lettera pastorale del Vescovo Fra’ Mario Vaccari alla comunità diocesana

Si intitola “Vivere vigilanti e in attesa” il messaggio che il vescovo Fra’ Mario Vaccari ha pubblicato in occasione dell’inizio del tempo liturgico dell’Avvento.
“Cristo è il centro della storia, il centro del tempo – scrive mons. Vaccari – con la sua venuta, la sua predicazione, le sue opere e i suoi segni proclama che il regno di Dio è già venuto quantunque affermi ugualmente che questo regno deve ancora venire”.
“Tuttavia, ogni uomo che nasce deve ancora liberamente accogliere il dono di grazia per entrare nell’economia della salvezza. Tra il già della salvezza offerta e il non ancora della pienezza di beatitudine, l’uomo vive una nuova, più acuta e definitiva attesa, quella della venuta di Cristo nella gloria. L’Apocalisse – il testo biblico scelto dalla Diocesi per questo anno pastorale – ci educa a mantenere viva la speranza e ardente il desiderio, in modo da essere in questo mondo autentici pellegrini con il cuore proteso verso la meta, all’incontro svelato con il Signore”.
La Lettera pastorale propone alcune linee di condotta per essere attenti ai segni dei tempi in questo periodo di attesa. La prima di queste riguarda la Parola di Dio: da ascoltare, meditare, contemplare e condividere in comunità.
Nelle Liturgie di Avvento spiccano due figure importanti per la Storia della Salvezza: Giovanni Battista, archetipo del maschile e Maria archetipo del femminile. Entrambe “ci insegnano con vie diverse ma complementari ad accogliere con umiltà e speranza il Dio che viene e mettere il Cristo al centro della nostra vita”.
Una seconda pista proposta dalla lettera pastorale riguarda invece l’accogliere la conversione indicata del cammino sinodale. “La sinodalità – scrive il Vescovo – indica il camminare insieme delle varie componenti della Chiesa popolo di Dio: laici, religiosi, presbiteri, vescovo”, indicando con questa scelta la necessità della comunità cristiana di mettere in campo una più grande partecipazione in vista di una rinnovata missione. Collegato al punto precedente è l’invito a partecipare al cammino sinodale nella nostra Chiesa.

La Diocesi è impegnata a riflettere sulle attuali forme di trasmissione della fede e ha posto l’accento sull’impegno di una rinnovata prassi dell’iniziazione cristiana. Parallelamente la lettera pastorale invita a una maggiore corresponsabilità nella missione della Chiesa e nelle sue strutture e una riconfigurazione della Chiesa nel territorio affinché “le comunità cristiane siano, in questo nostro tempo, luoghi di autentica esperienza ecclesiale”
Per quanto riguarda le ricadute del percorso sinodale sulla realtà in cui la Chiesa apuana è inserita, il Vescovo fa riferimento all’esortazione apostolica “Dilexi Te” di Papa Leone e l’impegno socio-caritativo di tutta la comunità cristiana, “perché l’amore verso i poveri ci porti non solo a fare qualcosa per loro ma anche con Ioro”.
Altro percorso messo in evidenza dalla lettera pastorale è l’impegno per la costruzione del Regno di giustizia e Pace, nel dialogo interreligioso e con tutti gli uomini di buona volontà. “Da alcuni mesi – scrive mons. Vaccari – si è avviato in Diocesi una collaborazione virtuosa tra vari uffici per costruire cammini di Pace e dialogo nella nostra società”.



