Celebrato a Massa domenica 30 novembre
Lo scorso 30 novembre, prima domenica di Avvento, inizio dell’Anno liturgico, si è celebrato a Massa, nella Basilica Cattedrale, il giubileo delle Corali, unitamente alla festa di Santa Cecilia, divenuta un appuntamento fisso dal 2019.
Organizzato dall’Ufficio Liturgia e Musica Sacra, diretto da don Samuele Agnesini, parroco della Cattedrale, l’evento ha visto riunirsi cori e corali da ogni angolo della diocesi, intervenuti per celebrare non solo la loro patrona, ma anche il giubileo.
Come ricordato dal direttore, la festa ha sempre avuto una duplice funzione: una formazione costante con ospiti internazionali e un ringraziamento per un servizio spesso silenzioso o dato per scontato, ma che anima le liturgie anche delle più remote parrocchie del nostro territorio diocesano con cura e dedizione.
Dalle parrocchie del comune di Casola alla Corale Santa Cecilia di Pontremoli, dai cori di Marina di Massa a quelli della Valle del Bagnone, coristi e musicisti hanno potuto ascoltare un denso intervento formativo affidato, quest’anno, al maestro Isaia Ravelli, milanese di origine e, da poco tempo, succeduto a Jean Paul Lecot come primo organista e maestro di cappella del Santuario di Lourdes.
Classe 1990, il maestro Ravelli si è formato nella diocesi di Milano, dove ha collaborato con molte basiliche ed è stato cantore della Cappella Musicale del Duomo. Autore di decine di canti, tradotti in molte lingue, Ravelli è riuscito a raccogliere l’attenzione dei presenti non con una lezione cattedratica, ma con un vero e proprio laboratorio liturgico-esperienziale che ha fornito ai presenti non solo consigli utili per le prove con i propri cori, ma anche una metodologia efficace.
Punto di partenza non solo delle parole di Ravelli, ma anche del ministero della musica in liturgia è la costituzione conciliare Sacrosantum Concilium, che, ponendo l’accento sull’actuosa partecipatio dell’assemblea celebrante, ha aperto un grande dibattito intorno alla domanda: “Quando il popolo partecipa? Con quali scelte musicali”.

Il maestro Ravelli ha indicato uno stile: al di là delle ideologie, è solo con un’attenta formazione liturgico-musicale, che vada oltre i pregiudizi e i gusti personali, che un corista, un cantore o un organista possono veramente rendere partecipe, anche nell’ascolto, un’assemblea liturgica.
Al termine del momento formativo, guidati dal maestro Renato Bruschi e da don Luca Signanini, i cori della diocesi, accompagnati all’organo dal maestro Ravelli e da Ferruccio Bartoletti, hanno iniziato un momento di “prova” dei canti per l’Eucaristia, presieduta poco dopo dal vescovo Mario, presente sin dal primo momento, insieme al vicario generale, mons. Marino Navalesi.

Vari sono stati i brani scelti per la liturgia, sia composti da Ravelli sia da altri maestri, come mons. Giuseppe Liberto, già ospite nel 2022 della nostra diocesi in occasione di Santa Cecilia. Al termine della celebrazione eucaristica don Samuele Agnesini ha voluto rinnovare il ringraziamento a ogni coro presente, ribadendo che l’aiuto dell’Ufficio mai verrà meno a qualsiasi gruppo di animazione liturgica della diocesi.
Il direttore ha colto anche l’occasione per promuovere nuovamente i corsi della Scuola Diocesana di Musica Sacra (organo, chitarra per la liturgia, lettura di base della notazione musicale, canto corale, canto gregoriano) e, unitamente al Vescovo Mario, per consegnare a Milena Mansanti il diploma di Organista, conseguito con il massimo dei voti nelle scorse settimane.
Riccardo Bassi



