Blitz freddo di fine settembre

37meteoIn questo finale di settembre, le previste tempeste equinoziali, puntualmente previste e annunciate, in realtà si sono manifestate – più che con grandi piovute – con tempo instabile e repentinamente freddo nel giro di 24-48 ore sul finire della scorsa settimana. Andando con ordine, i primi approcci piovosi, fino a martedì 22, sono stati timidi, modesti nei quantitativi, determinando più che altro un calo delle temperature massime a motivo del cielo in prevalenza coperto. Mercoledì 23, altro passo avanti e piogge intermittenti moderate.
Giovedì 24 ecco che le precipitazioni si sono intensificate e, in serata, si è udito pure qualche tuono. Le piogge attese nella notte (meglio così…) non hanno infierito sulla Lunigiana, ma la sorpresa in serbo – dopo le schiarite della tarda mattinata, accompagnate da vento di libeccio a forti raffiche – doveva ancora arrivare nel tardo pomeriggio. Il fronte freddo, infatti, presentatosi minaccioso alle ore 17 con il mutare del vento da S-SE a N-NW, ha dilagato per circa un’ora a suon di temporali, rovesci di pioggia e di grandine in basso, di graupel (neve tonda) e neve a fiocchi in montagna.
37METEO_TABELLALe temperature, in caduta libera per i fenomeni e il vento, hanno raggiunto valori insoliti per la stagione, accolti con stupore vuoi anche per il voltafaccia realizzatosi rispetto alle condizioni estive di pochi giorni prima. Per la prima volta in settembre da molti anni, un velo di neve ha imbiancato alcuni tratti del crinale appenninico sotto quota 1500 m, segnatamente ai 1390 m del Passo dei Due Santi. In anni recenti si era avuta qualche spruzzata fugace a quote più elevate.
Sotto i 1500 m, si può forse risalire al 1994 e, con certezza, agli anni 1977, ’76, ’72, quando si ebbero ripetuti episodi di freddo precoce agli esordi dell’autunno. Imbiancate dovute a grandine e a neve tonda (graupel) sono state segnalate anche a quote inferiori ai 1000 m. Sotto l’aria fredda rovesciata dai temporali, il termometro ha toccato punte di 8-9°C, non comuni a fondovalle alle 17,30 di un giorno di fine settembre.
Le notti stellate del 26 e del 27, successive agli afflussi di aria fredda, hanno visto anch’esse temperature minime piuttosto basse, ma non ai livelli record di altre annate (caso più recente il 1995), quando si scese a 0°C o persino sotto con le prime brinate e qualche lieve gelata. Le condizioni meteo di sabato 26 e di domenica 27 hanno fatto cambio (almeno in Lunigiana) e sbugiardato le previsioni: doveva essere migliore il sabato e più instabile la domenica, mentre è avvenuto il contrario.
Sabato, dopo le 15, evoluzione di cumuli fino allo stadio di cumulonembi, dapprima recanti piovaschi deboli e poi, la sera, temporali sullo spartiacque Vara-Magra, sfogatisi quindi tra Zeri e Podenzana. Il settembre 2020, in grado di contendere il primato di più caldo a quello del 2011 fino al giorno 23, sta scivolando nella classifica: ma da qui a sentire certe idiozie in TV e a leggere titoli di giornali che lo bollano già come il settembre più freddo da mezzo secolo, ce ne corre!!!

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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