La conquista della Luna, una corsa lunga venti anni

Dai primi successi dell’URSS al sorpasso degli USA che si erano assicurati Von Braun

29luna_astronautaLa corsa alla Luna è stata una tappa fondamentale all’inizio della conquista dello spazio negli anni più delicati della guerra fredda tra USA e URSS per la quale le due nazioni avevano lavorato fin dagli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale quando, ad esempio, gli Stati Uniti si assicurarono la collaborazione di Wernher von Braun, l’inventore delle V2 naziste che in Inghilterra avevano provocato diecimila vittime tra morti e feriti. Ecco, di seguito, gli avvenimenti principali degli ultimi dodici anni che hanno preceduto l’allunaggio.
– 1957, 4 ottobre: il satellite sovietico Sputnik1 lancia un messaggio radio che viene raccolto sulla Terra. È la prima volta. Il programma Sputnik ha inaugurato l’era spaziale.
– 1957, 3 novembre: l’Unione Sovietica lancia lo Sputnik2 con a bordo Lajka. Non era previsto rientro: secondo le fonti ufficiali la cagnetta sopravvisse per quattro giorni, ma in realtà i segnali vitali furono persi dopo circa sette ore.
– 1958, 31 gennaio: la risposta americana arriva con l’Explorer1, il terzo satellite al mondo ad essere lanciato, primo degli USA.
– 1960, 20 agosto: a bordo dello Sputnik5 l’URSS lancia nello spazio le cagnette Belka e Strelka che rientrano sulla Terra sane e salve dopo 18 orbite. Sono i primi esseri viventi a farlo.
– 1961, 12 aprile: l’Unione Sovietica porta l’uomo nello spazio a bordo la Vostok1, la capsula con il primo astronauta: Jurij Alekseevic Gagarin compie una rivoluzione completa intorno alla Terra con un volo di 108 minuti.
– 1961, 5 maggio: gli USA hanno avviato il programma Mercury e anche il primo astronauta americano vola nello spazio. Alan Shepard nella missione Freedom7 compie un volo suborbitale.
– 1961, 25 maggio: il presidente John Kennedy annuncia al Congresso degli USA l’obiettivo di portare l’uomo sulla Luna entro il decennio. Inizia il programma Apollo.
– 1962, 20 febbraio: portando a termine la missione Friendship7, John Glenn è il primo americano ad andare in orbita: in quasi cinque ore di volo completa tre giri attorno alla Terra.
– 1963, 16 giugno: la prima donna nello spazio è la sovietica Valentina Vladimirovna Tereškova sulla Vostok6: in 71 ore compie 49 orbite attorno alla Terra. Per avere la prima donna astronauta americana bisognerà aspettare fino al 1983 quando Sally Ride avrebbe partecipato ad una missione Shuttle.
– 1965, 18 marzo: il cosmonauta sovietico Aleksej Archipovic Leonov lanciato in orbita con la Voschod2 effettua la prima “passeggiata” extraveicolare.
– 1967, 27 gennaio: la prima missione Apollo si conclude tragicamente. In una prova a poche settimane dalla data del lancio i tre piloti muoiono nell’incendio scoppiato all’interno della navicella alla sommità del razzo.
– 1967, 23 aprile: lancio del primo razzo del progetto sovietico Sojuz, ma la missione viene interrotta molto presto per gravi problemi tecnici: a bordo è il cosmonauta Vladimir Komarov che muore nello schianto al suolo della navicella a causa della mancata apertura del paracadute.
– 1968, 21 dicembre: l’Apollo8 è la prima navicella a portare un equipaggio umano al di fuori dell’orbita terrestre. Raggiunta quella della Luna e orbitato attorno ad essa torna felicemente a Terra. Frank Borman, James Lowell e William Anders sono i primi uomini ad osservare per intero il nostro pianeta dall’esterno e anche il lato oscuro della Luna.
– 1969, 16 luglio: il razzo Saturn5 porta nello spazio l’Apollo11. La missione è portare sulla Luna due astronauti americani, Neil Armstrong e Buzz Aldrin.
– 1969, 20 luglio: il modulo lunare dell’Apollo 11 si posa sulla Luna nel Mare della Tranquillità. In Italia sono le ore 22,17.
– 1969, 21 luglio: alle 4,56 ora italiana Armstrong è il primo essere umano a posare il piede sulla Luna. Aldrin lo segue pochi minuti dopo. La missione si conclude il 24 luglio con l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico. (p. biss)

La teoria del complotto:
ma davvero siamo andati sulla Luna?

29luna_improntaE se lo sbarco sulla luna fosse stato tutto un falso? Domanda la cui risposta sembrerebbe scontata ma invece c’è chi, contro ogni logica, sostiene che in realtà l’arrivo dell’uomo sulla luna sia solo una gigantesca macchinazione.
Si tratta di una tesi nata negli anni ’70 nota come la “teoria del complotto lunare”, ovvero l’ipotesi secondo cui le missioni del programma Apollo non avrebbero realmente trasportato gli astronauti sulla luna, e le prove degli allunaggi sarebbero state falsificate dalla NASA, con la collaborazione del governo degli Stati Uniti, che voleva superare l‘URSS nella competizione per la “conquista dello spazio”.
A contribuire alla diffusione di questa teoria furono in particolare due eventi: la pubblicazione nel 1976 del libro “We never went to the Moon” (non siamo mai andati sulla luna) di Bill Kaysing e l’uscita del film (1978) “Capricorn one” del regista Peter Hyams, in cui si immagina una presunta spedizione spaziale su Marte che in realtà viene inscenata in uno studio televisivo. E proprio questa sarebbe l’idea dei “complottisti” che vede coinvolto niente meno che il regista Stanley Kubrick il quale avrebbe girato le scene dell’allunaggio in uno studio con l’ausilio di effetti speciali.
Alla base della teoria del complotto ci sarebbero alcune cosiddette “stranezze” presenti nelle fotografie e nei filmati delle missioni, tra questi la bandiera americana che sventola anche in assenza di atmosfera; l’esistenza di oggetti non identificati (che i complottisti pensano essere strumenti per le riprese) riflessi nei caschi degli astronauti; l’assenza di stelle nelle immagini riprese dagli astronauti.
Tutti aspetti che sono stati spiegati e confutati, ed inoltre le foto di alcune sonde spaziali inviate sulla luna mostrano chiaramente i segni dell’allunaggio. Ciò nonostante circa il 6% degli americani è ancora convinto che la famosa “passeggiata” di Neil Armstrong e Buzz Aldrin fu tutta una messa in scena. (r.s.)

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