Primo freddo alla ribalta. In ritardo

44meteoLe preghiere di chi aveva invocato una pausa di tempo migliore, più asciutto e, vista la stagione, anche più freddo sono state ascoltate. In omaggio alle previsioni formulate martedì scorso, un ritorno di condizioni più “in carreggiata” dal punto di vista termico c’è stato: basta osservare la tabella dei dati per rendersi conto che quelle che erano le temperature notturne sono diventate le temperature diurne a suon di impetuosi venti di tramontana.
La corrente settentrionale destatasi il 14, dopo le nebbie mattutine, era ancora un po’ umida; visibilità ridotta pure al primo mattino del 15, ma le folate di vento discendente levatosi intorno alle 11 si rivelavano gradatamente più asciutte.
Quasi del tutto sereno appariva il cielo venerdì 16, e l’atmosfera decisamente mossa da gagliarda tramontana via via più fresca. Parziali annuvolamenti rendevano, invece, più variegato lo stato del cielo di sabato 17, mentre l’aria continuava a raffreddarsi. Il processo di diminuzione della temperatura continuava domenica 18, a dispetto del sole pieno avuto dall’aurora al tramonto.
44meteo_tabellaAttenuatosi il soffio del vento boreale, l’aria fredda affluita andava depositandosi nelle valli con le prime gelate della stagione di lunedì 19, data abbastanza tardiva per l’esordio del fenomeno, in genere atteso tra fine ottobre e primi di novembre. La ventilazione dai quadranti Nord riprendeva poi in giornata mantenendo basse le temperature massime.
Un sistema frontale, dalle previsioni annunciato poco attivo su Liguria e angolo NW della Toscana, rannuvolava il cielo senza precipitazioni di sorta; al più, nella notte di martedì, avveniva qualche sfarinata di neve su alti crinali o fino a quota 800-900 metri in corrispondenza dei valichi appenninici dalla Cisa in direzione della sinistra idrografica (Cirone, Lagastrello, Cerreto).
Questo primo, gelido assaggio d’inverno ha affossato le pretese della seconda decade di novembre che pareva avviata a diventare uno dei ‘cuori’ di novembre più miti da inizio misure. Il ridimensionamento delle temperature è stato più drastico nei valori massimi, che sono scesi, in media decadica, da oltre 16°C a circa 13°C e rimanendo, comunque, lievemente superiori alla norma trentennale di riferimento.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni