I rapporti tra Cristianesimo e Islam nei secoli

A Pontremoli presentato il libro “Noi Fratelli”

30Noi_FratelliUn libro importante e significativo questo “Noi Fratelli” (di Giancarlo Mazzucca e Stefano Girotti Zirotti, edizioni Mondadori) che è stato presentato domenica 22 luglio a Pontremoli nei giorni del Premio Bancarella. Perché questo volume oltre a raccontare in maniera accurata 1.500 anni di storia e di dialogo (più o meno felice) tra Cristianesimo e Islam ha la preziosa prefazione di Papa Francesco oltre ad un’esclusiva intervista al cardinale Jean-Louis Tauran, richiamato in servizio da Papa Benedetto XVI dopo le reazioni al discorso dell’allora Pontefice all’Università di Regensburg e nominato presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso.
Presenti all’incontro uno dei due autori, Stefano Girotti Zirotti, vice-caporedattore in Rai Vaticano, (Mazzucca non ha potuto presenziare per problemi di salute), Afsa Mahmoud, presidente della Casa della Cultura Islamica di Milano, ed Eraldo Vinciguerra, oltre al sindaco Lucia Baracchini e all’onorevole Cosimo Ferri. Girotti ha ricordato la genesi del libro che “nasce da un’idea di Giancarlo (Mazzuca, ndr), che mi chiese di scrivere un libro per descrivere i rapporti tra cristiani e musulmani. L’offerta era stimolante e mi feci coraggio pensando a ciò che mi ripeteva mia nonna, quando ero bambino, citando una frase attribuita a san Francesco d’Assisi: ‘cominciate a fare il necessario, poi fate il possibile. Vi scoprirete a fare l’impossibile’. Questa frase mi è sempre piaciuta e l’abbiamo inserita anche nella post-fazione del libro”.
Vasto il lavoro di ricerca che ha visto i due autori consultare numerosi testi antichi. Un lavoro che fa luce sui tanti errori del passato (come nel periodo delle crociate o di altre guerre religiose) ma che fa anche emergere una volontà di dialogo tra questi due mondi che ha attraversato i secoli.
Un cammino di apertura portato avanti oggi con coraggio da Papa Francesco “e che è – ha sottolineato Girotti – un percorso, fortunatamente, irreversibile”. Afsa Mahmoud ha evidenziato con piacere il significativo titolo legato alla fratellanza tra Islam e Cristianesimo, per un volume che prova a disinnescare “la serie di equivoci e pregiudizi che separano ancora oggi il mondo cristiano da quello islamico”.
Quindi un’opera dal grande valore culturale ma anche di dialogo in un’epoca in cui il confronto non è certo facile come ha scritto Papa Francesco nella lettera-prefazione al libro, grato agli autori del volume per aver scelto come tema la fratellanza tra cristiani e musulmani.
Il Pontefice ricorda anche la responsabilità a cui ognuno di noi è chiamato pur non sapendo come andranno le cose: “Nessuno di noi ha la sfera di cristallo… Ma è certo che ‘davanti a noi stanno l’acqua e il fuoco’ – come direbbe Siracide 15,16 – e spetta a noi continuamente scegliere dove tendere la mano”.

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