L’inverno è ormai all’ultimo “giro”?

bucanevePrendendo a prestito un frasario da disciplina sportiva, la stagione invernale si appresta a raggiungere i box dopo una corsa che, a parte l’avvio piovoso di febbraio e la lunga parentesi rigida di inizio e metà gennaio, non ha recato altri fenomeni degni di nota.
Quanto al mese ‘corto e maledetto’, febbraio 2017 rimane su binari piuttosto tranquilli dopo l’esordio assai bagnato. Il broncio atmosferico, portato a lungo, si è disteso in qualche sorriso radioso non prima della metà del mese, dato che per vedere la prima giornata serena si è dovuto attendere il 14. Le brinate mattutine del 15-16 e del 19 fino al 21 hanno ricreato una parvenza invernale almeno nelle ore antimeridiane, mentre le ore centrali e del pomeriggio, complice la maggiore durata del dì, hanno fatto pensare più alla primavera imminente. Il 17 – venerdì – scorso, un sistema frontale ha serrato lo spazio aereo con strati e nembostrati oscuri e compatti, mentre dense foschie hanno reso ancor più cupa la giornata.
Pochi i mm raccolti fra pioviggine e deboli piogge, più sensibili soltanto nella parte orientale del bacino del fiume Magra e in generale su tutta la catena delle Alpi Apuane. Prima del destarsi di vento da Nord (nel pomeriggio di sabato 18, per non più di un paio d’ore e quasi soltanto nell’alta Lunigiana), al libeccio del giorno prima è seguita la calma; perciò, nell’ambiente estremamente umido a causa delle precipitazioni e delle sopravvenute schiarite notturne con forte irraggiamento, le formazioni nebbiose hanno avuto gioco facile.
08tabellaL’intera valle, sabato, si è svegliata ricolma di nebbia con la sola eccezione della conca di Pontremoli, evidentemente per locali brezzoline di monte che ne avevano scongiurato l’accampamento oltre la stretta della SS. Annunziata, come capita il più delle volte. Intorno alle 9,30, mentre il sole – benché ancora fosco – illuminava colli e monti, la Lunigiana valliva era ancora sotto la coltre di stratus nebulosus. Un unico e uniforme lenzuolo grigio rendeva precaria la visibilità da subito fuori Pontremoli fino ad Aulla e da Aulla a Gragnola. Nebbia in dissolvimento si incontrava invece, lungo il corso del torrente Lucido, da Gragnola a Equi quando erano ormai quasi le 10. Le ore successive, grazie allo spirare in alto di correnti settentrionali, trascorrevano più limpide e asciutte.
Qualche altro passaggio nuvoloso di minor conto ha interessato pure i giorni dal 19 al 21.

 

Previsioni valide dal 24 al 28 febbraio

Si avvicina la conclusione dell’inverno meteorologico, che, come ormai certamente tutti sapete, terminerà martedì 28 febbraio lasciandoci in compagnia della primavera da mercoledì 1° marzo. Già da tre settimane, a dire il vero, le vicende hanno preso le caratteristiche della stagione in arrivo e ciò continuerà anche nei prossimi giorni con saliscendi termici e tempo variabile.
Venerdì 24, è atteso il passaggio di una moderata, veloce perturbazione dal Nord-Atlantico che porterà piogge sparse, soprattutto al mattino, con venti di libeccio. Entro sera, i venti gireranno a Nord ripulendo il cielo dalle nubi. Temperature in lieve flessione.
Sabato 25, dovrebbe essere una bella giornata di sole con rialzo delle temperature massime oltre i 15-16°C e poi sensibile calo termico al tramonto grazie alla serenità del cielo e al ricambio d’aria avvenuto. I venti spireranno temporaneamente da Nord con qualche rinforzo in giornata e si attenueranno la sera.
Da domenica 26, un promontorio di alta pressione si espanderà sulle nostre regioni e ciò dovrebbe garantire tempo stabile e soleggiato, ma c’è l’eventualità che i massimi di pressione rimangano defilati sul Mar Tirreno con un nuovo blando flusso di venti da Ovest nei bassi strati gli ultimi due giorni del mese.
Pertanto, ad una domenica radiosa, caratterizzata da una forte escursione termica con minime attorno a 0°C e massime oltre i 16°C, da lunedì 27 e ancor più da martedì 28, arriveranno nubi basse, anche compatte, e non sono escluse pioviggini. Temperature in graduale rialzo nelle minime, in calo di qualche grado nelle massime. Possibile un cambiamento più deciso entro la prima settimana di marzo. Aggiornamenti su: www.meteoapuane.it.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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