Dall’8xMille tante risorse  investite nel nostro territorio

8xMille alla Chiesa Cattolica: un piccolo gesto che non costa nulla

La chiesa parrocchiale di Alebbio

Ventisei progetti per un totale di 774 mila euro impegnati sul territorio: è quanto, nel corso del 2024, ha beneficiato la Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli per quanto riguarda la manutenzione delle chiese, l’arte e il patrimonio culturale.
I dati, forniti in trasparenza dal sito 8xmille.it, dicono una cosa importante: se l’insieme dei luoghi di culto di una Diocesi ampia e in parte spopolata come la nostra dovesse essere mantenuto con risorse proprie, probabilmente da tempo sarebbe pregiudicato, se non addirittura perduto, un pezzo rilevante della storia e dell’identità locale, imprescindibilmente legata alla vita della Chiesa.
Il mantenimento dell’edilizia di culto e delle opere d’arte sacra sono solo una delle destinazione dell’8 x mille, contabilizzate all’interno della voce “esigenze di culto della popolazione” (le altre due macro aree di intervento sono gli interventi caritativi e il sostentamento del Clero), ma rappresentano una destinazione importante di quella quota di Irpef che dalle dichiarazioni dei redditi o dai modelli CU affluisce alla Chiesa italiana e, da questa, a quella diocesana.

Chi può firmare?
Possono sostenere la Chiesa con l’8xmille tutte le persone che hanno un reddito di lavoro dipendente o una pensione, o altro e, per questo, pagano allo Stato italiano un’imposta, che si chiama IRPEF e dal quale lo Stato Italiano preleva l’8xmille.

Come firmare?
Consulta il sito internet www.8xmille.it/come-firmare/

Vale la pena, a titolo esemplificativo, elencare alcuni dei progetti che negli ultimi 7 anni sono stati realizzati nella nostra Diocesi.
Nella seicentesca chiesa di Montelungo, poco prima del Passo della Cisa, è stato restaurato un organo a canne unico in Lunigiana, firmato da Francesco Bossi del 1858, antichissima dinastia di organari tra le più importanti d’Italia, di origine comasco-ticinese, risalente al XVI secolo.
Nel 2020 è stata riaperta al pubblico la chiesa di Gavedo a Groppoli, nel territorio comunale di Mulazzo, alla quale sono stati assegnati in due annualità un totale di contributi per circa 155.000 euro derivanti dal fondo per l’8xmille con destinazione gli edifici di culto e i beni culturali.
La parrocchiale dei Santi Lorenzo e Donnino, dalle belle linee barocche, venne ultimata nel 1736 su progetto del famoso architetto Matteo Vinzoni incaricato dalla famiglia Brignole Sale. Danneggiata dal sisma del 2013, grazie ai fondi CEI, ha potuto beneficiare di un restauro che ha regalato nuova luce alla facciata.

Il settecentesco Oratorio di San Giuseppe al Cerro di Montereggio

Di tre anni dopo è stata la riapertura al culto di un altro tempio danneggiato dal terremoto del 21 giugno 2013, la chiesa parrocchiale di San Geminiano ad Alebbio, nel comune di Fivizzano.
L’intervento di restauro dell’intero complesso costituito da chiesa, sacrestia e casa canonica, ha visto il rifacimento delle coperture, il rafforzamento locale tramite l’installazione di tiranti d’acciaio e l’adeguamento degli impianti a norma di legge. Il tutto è stato possibile grazie all’assegnazione di un contributo da parte dell’8 x mille alla Chiesa cattolica pari a 139 mila euro a fronte di una spesa di oltre 200 mila.
Non solo chiese, ma anche piccoli oratori, hanno beneficiato del sostegno dei contribuenti italiani.
Tra il 2024 e il 2025, ad esempio, si sono conclusi i restauri di tre oratori situati in altrettanti piccoli paesi della Lunigiana che hanno ottenuto il necessario cofinanziamento dai fondi dell’8xMille alla Chiesa Cattolica senza il quale sarebbe stato molto più difficile utilizzare quelli provenienti da altre fonti.
Si tratta, in particolare, degli oratori di Rivazzo e del Cerro di Montereggio (Mulazzo) e della chiesa, piccola e isolata, nei pressi di Giucano a Fosdinovo. Il cofinanziamento della CEI, per questi tre interventi, è stato complessivamente di 90 mila euro, risorse senza le quali sarebbe stato assai difficile preservare dallo scorrere del tempo questa tracce importanti della storia e della vita della Lunigiana.