Presepi viventi per riflettere sul mistero del Natale

In tutta la Lunigiana sono state allestite una lunga serie di rappresentazioni della Natività, con centinaia di figuranti e tanto entusiasmo

presepe_Malgrate1Graffiti rupestri, grotte, antichi manieri… secoli di storia impressi ovunque, unitamente alle Pievi e alle maestà: preghiere di pietra.
Uno scenario naturale, quello della Lunigiana, che ben si presta alla rappresentazione dei presepi viventi che, anche quest’anno, non sono mancati.
Da Caprio, a Malgrate; dal Piagnaro a Gavedo… Manciate di case dove i racconti degli anziani  si trasformano in azioni che valorizzano il territorio dandoci modo di crescere interiormente.
Ogni frazione rimandava ai tipici ambienti della Palestina tanto che sembrava di entrare nella Betlemme  del Vangelo, dove nella povertà assoluta e nell’umiltà, è nato il Salvatore.
Gli abitanti hanno riportato ogni cantina , ogni fienile, ogni stalla alle origini. Un mondo lontano ricostruito come per incanto, con il contributo di tutti.
Eppoi  il fascino degli antichi mestieri: dai pastori a bivaccare con pecore e cani, ai falegnami; dai venditori vari ai tintori di stoffe…
Un mosaico di attività e di arnesi capaci di creare emozioni indelebili aiutandoci a capire il senso della nostra vita , salvata e redenta proprio da Quel Bimbo di Betlem.
Ed allora, oggi, al culmine della post modernità , fissiamo lo sguardo sulla mangiatoia di Betlemme, culla della Luce vera.

i. f.

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