Menu del giorno di maggio: temporale

Maggio si era presentato con due giornate da ‘esordio sfolgorante di sole’. Il voltafaccia è arrivato a partire dal 3-4, con maggiore nuvolosità e pioggia, situazione che si è accentuata da 5 al 7 con le fasi di tempo più perturbato: in una settimana, il totale medio mensile era bell’e che raggiunto.
A seguire le piogge più abbondanti del 5, infatti, gli ulteriori apporti dell’ordine di 15-20 mm sia del 6 che del 7 facevano sì che il superamento della soglia dei 100 mm caduti a partire dal 4 si allargasse a buona parte dell’alta Lunigiana.
Il 7 anche un sensibile calo della temperatura massima con ore diurne assai fresche rispetto ai giorni precedenti. I rasserenamenti notturni, l’8, insieme alla condizione di partenza di aria più fredda, comportavano la temperatura minima più bassa della settimana in esame e la formazione di una coltre di nebbia tra l’alba e l’aurora anche a Pontremoli.
Si è trattato del primo giorno – della serie ancora in corso – caratterizzato da cumulogenesi ad evoluzione diurna, termoconvettiva, esaltata dalla presenza di un residuo di aria fredda in quota.
Tale condizione persiste all’atto di stendere queste note: inizia a placarsi adesso, alle ore 15,30 di martedì 13, il classico temporale pomeridiano, appuntamento fisso da sabato 10, ma con prodromi limitati ai rilievi montuosi già venerdì 9.
La formazione dei cumuli, dapprima più tranquilla, è andata sfociando in rovesci e temporali più forti ed estesi dai monti al fondovalle giorno dopo giorno. Solo la fascia costiera e le aree interne più prossime al litorale si sono salvate dagli acquazzoni post-prandiali con tuoni, saette e talora grandine.
Sabato 10, com’è spesso tipico di questi fenomeni, i rovesci (senza manifestazione temporalesca) si sono concentrati sulla parte E e SE di Pontremoli lasciando quasi indenne Verdeno e il centro storico dal Ponte Stemma in su.
Domenica, intorno alle 16-16,30, temporale più esteso da Montelungo, Succisa e dalla Valdantena fino a Pontremoli (14,6 mm in Verdeno, insieme a qualche chicco di grandine), Arzengio, Ceretoli e Logarghena; a valle della stazione di Scorcetoli, la pioggia non è arrivata.
Lunedì 12, si è ripetuto lo show, ma con anticipo dell’orario già prima delle 14 e con il coinvolgimento di Filattiera fino al limite nord di Villafranca (18,2 mm nel Ghiaione), mentre altri 11,6 mm sono scesi su Pontremoli.
Oggi, martedì 13, qualche analogia con quanto occorso ieri: il temporale è scoppiato presto (primi tuoni alle 13:45) e si è poi spostato verso E e SE (altri 13 mm a Pontremoli Verdeno). Al contrario dei precedenti, invece, la fase iniziale è stata accompagnata da rinforzo del vento, tuoni e fulmini si sono abbattuti in maggior numero e la pioggia, salvo poche eccezioni, è caduta con minore intensità.
La Lunigiana centro-orientale, a fondovalle, tra Villafranca e Aulla e tra Aulla e Fivizzano, ha risentito poco o niente anche oggi del manifestarsi dell’instabilità a ciclo diurno. Più interessati, d’altro canto, i tratti di crinale appenninico fra lo Zerasco (Parana, Bosco di Rossano, Passo dei Due Santi) e il Molinatico, nonché dalla Cisa al Cerreto.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni