L’11 maggio più piovoso da oltre 100 anni

20meteoE adesso che maggio si è concesso – e ha elargito – una bella piovuta, possono anche tornare alcune belle giornate, così come le previsioni annunciano. Fino a domenica 10, i rubinetti del cielo si erano rivelati poco inclini a riversare acqua. Le giornate si erano succedute, ora più nuvolose e ora più soleggiate, con un progressivo rialzo termico. Se martedì 5 poteva dirsi ancora frescolino, da mercoledì a domenica le massime avevano guadagnato un livello più da maggio inoltrato che da esordio; le notti, al contrario, si mantenevano abbastanza fredde, in particolare sabato 9.
Le analisi meteo, intanto, da giorni avevano adocchiato in lunedì 11 la data papabile per un significativo apporto pluviometrico. Alla fine, le prime ‘carte’ si sono confermate le migliori, quelle che erano parse troppo generose ed ottimiste o, a seconda dei punti di vista, troppo pessimiste. Le successive emissioni modellistiche avevano ridimensionato gli effetti del passaggio frontale al punto che, quando la notte di lunedì sono caduti pochi mm di pioggia, è parso che non ci fosse molto altro da aspettarsi.
20meteo_tabellaAl contrario, dopo ore di pioggerelle intermittenti, nel tardo pomeriggio la precipitazione è andata vieppiù intensificandosi fino a sera (in quel di Pontremoli, specie fra le 19 e le 20), per poi assumere anche carattere temporalesco – seppur di breve durata – intorno alle ore 22. I rovesci sono proseguiti durante la notte di martedì spostandosi verso la Lunigiana orientale e l’area apuana, zone che, nella prima fase del transito perturbato, erano rimaste più ai margini dei fenomeni. Molto timide le schiarite che hanno tentato di aprirsi martedì 12 maggio, segno che la fase di variabilità non si risolverà in quattro e quattr’otto. Il controllo degli strumenti mostra accumuli di tutto interesse.
Anche le località dove la pioggia è stata meno abbondante, ne hanno ricevuta per 30-40 mm, fino a giungere agli oltre 100 mm sui rilievi appenninici e apuani. A Pontremoli-Verdeno sono caduti 60,8 mm, 57,2 a Villafranca-Ghiaione e 45,0 a Gragnola. Lunedì 11, però, ha fatto la parte del leone essendo piovuto, con brevi pause, nell’intero arco delle 24 ore: 57,0 mm a Pontremoli, 53,8 a Villafranca e 37,2 a Gragnola. Per Pontremoli, si è trattato dell’11 maggio più piovoso da cento anni: precedente massimo per tale data, rimontando fino al 1920, erano i 55,2 mm registrati nel 2010.
Curiosamente, dal 1920 fino al 2009, l’11 maggio si era distinto per una casuale ‘ritrosia’ alle piogge copiose. Una verifica dei dati di Bagnone aveva confermato, pure a 10 km in linea d’aria a SE di Pontremoli, una mancanza di precipitazioni consistenti, in corrispondenza di questa data, risalendo ancora più indietro, fino al 1901. è ragionevole ritenere, quindi, che un 11 maggio così piovoso non capitasse da 100, forse 120 anni, almeno nel fondovalle dell’alta Lunigiana. I record dei giorni più bagnati di maggio, con 50-70 fino a 90 e più mm, infatti, spettavano un po’ a tutte le date del mese, ma mai all’11.
Evidentemente, cominciando dieci anni fa, si è voluto prendere la rivincita dopo una… attesa secolare!

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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