Gioco patrimonio immateriale dell’UNESCO dal 2023

Il gruppo culturale della morra di Bibola sotto la guida della famiglia Tarca e l’associazione SìAmoLunigiana presente con Monica Bianchi, hanno fatto rivivere il gioco spettacolare della morra, dove servono solo mani e dita, ma che mette in moto la parte più matematica del cervello.
Per l’occasione la professoressa di matematica Pamela Nascetti sottolineava come questo gioco risvegli la parte centrale del cervello, stimolata da attenzione, partecipazione, istintività, intuizione per raggiungere l’obiettivo di non chiamare i numeri “impossibili”. In che senso? Ogni giocatore mostra un numero di dita (da 0 a 5) con la mano destra e, nello stesso istante, grida un numero cercando di indovinare la somma delle proprie dita e di quelle dell’avversario. Chi indovina conquista il punto. Se entrambi indovinano o sbagliano, la mano è nulla. Si gioca molto velocemente e con toni accesi, tanto da sembrare una discussione animata.

Chi ha visitato il paese ha trovato un borgo accogliente sia per la maestosità della rocca sia per le stradine in ordine e gli spazi per rifocillarsi. Uno sciame di allegria sprigionava dall’alternarsi al gioco dei venti giocatori divisi in dieci coppie rigorosamente estratte a sorte dalla padrona di casa signora Alessandra.
Il torneo ha visto la partecipazione di giocatori provenienti da Falcinello, Vecchietto, Romagnano, Bibola, Ponzanello, che potevano dissetarsi sia con l’acqua di fonte di Bibola sia con un vino rosso rigorosamente da viti locali. Lo spazio cibarie offriva torte di erbe, dolci casalinghi e alla sera una cena con prodotti tipici della locale cucina.
L’associazione SìAmoLunigiana ha presentato un progetto per il recupero della tradizione della morra, riconosciuta da parte del Consiglio Regionale Toscana, che ha concesso un contributo per sostenere e promuovere l’antico e tradizionale gioco e, dal 2023, pure dall’Unesco, che ha iscritto l’antico gioco ancora praticato in molte comunità locali italiane nel Registro delle Buone Pratiche per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale.
(Corrado Leoni)



