In pochi giorni, la pioggia di un mese

11meteoGiustificato dalla nomea che si è fatto nei secoli, marzo sta dispensando precipitazioni senza risparmio: è il classico tempo primaverile che, al cospetto delle schiarite soleggiate concesse da nuvole distratte, invita a non dimenticare l’ombrello per la pioggia. Il sensibile peggioramento, durato oltre 72 ore, si era avviato allo spirare del bisesto febbraio, ovvero sabato 29. In mancanza di spazio, la scorsa settimana ne avevamo dato un resoconto minimo, anche perché l’evento si stava concludendo in fase di consegna dell’articolo in redazione.
Se dal 22 dicembre al 28 febbraio, pur suddiviso in un numero di episodi più frequenti della norma (11 in gennaio e 11 in febbraio), l’apporto di precipitazioni era stato nel complesso deficitario (e poverissimo di concomitanti nevicate sui rilievi), negli ultimi dieci giorni, con il passaggio di testimone fra trimestre invernale e primaverile, si è assistito ad un radicale mutare della quantità riversata dal cielo: dall’abbastanza spesso, ma poca, dei due mesi precedenti, ecco che le… ‘porzioni’ sono diventate più che generose.
11Meteo_tabellaDomenica 1° e lunedì 2 marzo, la dose si è rivelata di tutto rispetto. Aggiungendo la passata di martedì 3, qualche località aveva già messo insieme tutta l’acqua che dovrebbe venire in un ‘normale’ mese di marzo! Giovedì 5, altro transito; complice le schiarite notturne immediatamente seguite da copertura e precipitazioni, il freddo è ristagnato tutto il dì anche a quote basse. Pioviggine e poi pioggia debole continua con tutto il contorno arcinoto di una giornata tetra (nubi basse, foschie) fino a sera, quando la precipitazioni si è intensificata, si sono uditi anche alcuni tuoni e ha soffiato forte e freddo vento da Nord fra le ore 23 e le 24. La quota neve, intorno ai 1200-1300 m nelle ore diurne, è calata fino a 800-900 imbiancando tutti i valichi e le località immediatamente sottostanti ad essi.
Venerdì 6 piovaschi notturni, schiarite di primo mattino, per poi finire sotto altra pioggia il pomeriggio. Gli apporti del 5, consistenti soprattutto sull’alta Lunigiana (40-50 mm e più) e un po’ meno abbondanti in quella orientale e in zona costiera (20-30 mm), hanno avuto come effetto il raggiungimento e anche il superamento del totale pluviometrico marzolino in maniera più diffusa sia nel territorio provinciale che nel bacino del fiume Magra. Ampie schiarite e qualche innocuo annuvolamento – senza poter attribuire comunque la ‘S’ di sereno – hanno graziato le giornate di sabato e domenica.
Già nel tardo pomeriggio di domenica, però, erano evidenti la avvisaglie del mutamento atteso lunedì 9. Precisa come un orologio atomico, è arrivata pure la perturbazione che ha suggellato questa movimentata prima decade di marzo: tra la tarda mattinata e il pomeriggio, sotto lo spirare di tramontana scura, la coltre nuvolosa legata al sistema frontale ha dispensato dai 5 ai 10 mm di pioggia, specie in alta Lunigiana e sui rilievi. Un’altra intonacata di bianco all’Appennino (ma quelle mancate durante l’inverno sono ormai insostituibili) fino al ritorno delle schiarite nel pomeriggio di martedì 10.
Schiarite che sarà bene contemplare in massima parte da casa propria per i ben noti motivi.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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