Calcio: una Pontremolese in crescita limita i danni con il San Marco Avenza

La sconfitta di misura in una trasferta non chiude le porte alla prospettiva di qualificazione. Il ritorno mercoledì 11 settembre. Nelle altre Coppe si gioca in triangolari: in Prima il Serricciolo guadagna un buon pari a Gorfigliano, mentre in Seconda la Filattierese viola il campo del Monti, mentre il Monzone fa suo il derbissimo con la Fivizzanese.Già dal secondo turno potrebbero venire sentenze definitive. Intanto domenica 8 parte l’Eccellenza e per la Pontremolese è prevista una trasferta da prendere con le molle.

La rosa del U.S. Monsone 1926
Il Monzone protagonista di questo primo turno di coppa con la vittoria nel derby con la Fivizzanese

Per niente distratti dalle vicende del calcio nazionale diciamo chiaramente che intorno alla stagione che è appena partita c’è stata e c’è una certa attesa, intanto per la partecipazione della Pontremolese al torneo di Eccellenza, cosa che mancava ormai da dieci tornei, che non sono davvero pochi, poi per la caratura decisamente elevata del girone in cui gli azzurri dovranno barcamenarsi, quindi per la cocente delusione inferta al Serricciolo per il mancato inserimento nel torneo di Promozione guadagnato con pieno merito nei play off e vanificato dalla pochezza delle squadre toscane che hanno chiuso tutti i buchi disponibili in forza di una stagione a dir poco disastrosa; infine, per le speranze che continuano ad avanzare dalla Seconda dove, per quanto la nostra partecipazione si sia ulteriormente ridotta, andiamo davvero a sperare che succeda qualcosa di importante che rilanci le nostre quotazioni, negli ultimi anni davvero ai minimi livelli. A stanarci dagli ozi di un’estate a dir poco insopportabile e a suo modo piena di delusioni di altro tipo, l’esordio stagionale ormai consueto in Coppa Italia, dove la Pontremolese, con la formula inedita del confronto diretto andata e ritorno del primo turno, si lascia aperta la porta per una qualificazione sulla carta difficile, nei fatti tutta ancora da giocare, perché uscire dal campo del San Marco Avenza, cliente storico usualmente non solo ostico, ma problematico sotto diversi punti di vista, si è tradotto in una mezza impresa che concede per lo meno la possibilità di giocarsela mercoledì undici settembre per lo meno alla pari, come è successo domenica scorsa, ma con il vantaggio del supporto del pubblico di casa che, nella fattispecie non dovrebbe proprio mancare, visto che, da tempo,come si diceva, gli appassionati locali attendevano di potere gustare un po’ di calcio di un qualche livello qualitativo. La gara di esordio, in realtà, ha smentito tutte le previsioni della vigilia che davano i carraresi abbondantemente favoriti, sia per la maggiore esperienza, sia per la possibilità di mettere in campo una formazione già rodata, mentre la Pontremolese poteva vantare il solo titolo di matricola d’occasione, con una squadra per altro profondamente rimaneggiata per tutta una serie di assenze, alcune basilari, ma non per questo votata al ruolo dello sparring partner come molti avevano preventivato. In sostanza, la gara è filata quasi in perfetto equilibrio per quasi ottanta minuti, senza che i padroni di casa riuscissero a mettere in luce la preventivata superiorità e con gli azzurri che controllavano senza eccessivo sforzo la situazione. A cambiare le cose l’eurogol del nuovo entrato Bordini che trovava il tiro della vita e apriva tutta un’altra prospettiva alla partita in ballo e a quella a venire. Le cose, inoltre potevano andare ancora peggio perché gli aventini, stimolati dalla inattesa sorpresa, premevano con la dovuta convinzione e trovavano al ‘93 un calcio di rigore che l’estremo pontremolese, però, annullava con una vera prodezza, dando quindi al ritorno quel senso di cui dicevamo e che per tutta una serie di congiunture nient’affatto razionali potrebbe trovare una sua concretezza.

Tabellini
Tabellini

Tutt’altra storia nelle coppe di Prima e Seconda dove vige ancora il metodo dei triangolari che lasciano aperte tutte le prospettive almeno fino al secondo turno. Così il Serricciolo, uscito indenne dalla trasferta di Gorfigliano dove era opposta ai Diavoli Neri, guarda con il dovuto ottimismo al confronto interno con il Molazzana che, in caso di vittoria, potrebbe già valere la qualificazione matematica. Tanto più che in realtà la trasferta in Garfagnana ha confermato che la squadra di Bertacchini ha mantenuto lo smalto e la caratura della scorsa stagione e alla fine può solo recriminare per un punteggio in bianco che sta davvero stretto visto quanto espresso nei novanta minuti. Buttare a mare la qualificazione al secondo turno, dopo quanto dato, sarebbe davvero una follia. In Seconda, invece, le cose sono andate un po’ a modo loro, lasciando intuire che le vicende a venire potrebbero caricarsi di significati tutti da scoprire. Intanto la Filattierese che, un po’ a sorpresa, espugna il campo del Monti e guarda al confronto interno con il Barbarasco per chiudere il conto con la qualificazione. Che dire! La vera sorpresa in realtà è stato proprio il Monti da cui ogni anno si aspettano sempre grandi cose e alla fine lascia sempre con un palmo di naso. Diciamoci allora che forse è meglio così, ovvero che parta in sordina per poi tirare fuori il dovuto al momento giusto tornando a dare un senso alla sua storia. Di tutt’altro tono e già in pieno clima agonistico al di là dei riflessi, il derbissimo tra Monzone e Fivizzanese, da sempre uno dei tormentoni della Lunigiana sud orientale. La gara ha dato quello che ci aspettava, ovvero ospiti subito in vantaggio, padroni di casa a tutta reazione per ribaltare un risultato importante soprattutto a livello morale, impresa riuscita nella ripresa e che ora rimanda tutto all’incognita rappresentata da quell’Atl. Podenzana di cui ben poco sappiamo, ma che ha sempre le carte giuste per rappresentare la sorpresa d’occasione. Tutto da decidere, quindi, mentre incombe come già accennato l’esordio del torneo che conta veramente, ovvero la partenza di quel campionato di Eccellenza che a modo suo resta tutto da leggere perché nel panorama sembra proprio che agli azzurri tocchi il ruolo della Cenerentola, visto che il parterre è davvero di quelli regali di fronte a nomi come la Massese, il Fucecchio, il Castelfiorentino, la Virtus Viareggio, il Pro Livorno, il Cascina, il Castelnuovo Garfagnana e quant’altro. Noi, però, forse anche per non smentire la nostra passione più consolidata, guardiamo volentieri alla storia e al passato che come noto, anche per i meno informati, resta ricco di sorprese e di riscontri atti a fare rizzare i capelli a tante tifoserie che altrimenti si erano illuse che all’ombra del Campanone si potessero fare banchetti luculliani, per andarsene invece con un insalata di finocchi lessati. In questo clima decisamente panico, la graziosa Pontremolese si prepara alla trasferta contro il Cuoiopelli, ovvero una delle favorite della vigilia del torneo con la consapevolezza di non avere nulla da perdere, anzi tutto da guadagnare in termini esperienziali perché è chiaro che certi esordi valgono più di un finale di stagione con obiettivo. Non facciamo pronostici, anche se siamo certi che i ragazzi di Bracaloni venderanno cara la pelle, come vuole il copione, visto che da quelle parti in questo senso è meglio non lasciare margini alle possibilità operative. Quanto alla Prima e alla Seconda siamo ancora in attesa dei calendari che stanno uscendo, a confermare che partiranno con una domenica di ritardo e che ci diranno cosa ci aspetta veramente. Dal tutto speriamo che la stagione appena aperta riservi qualche bella sorpresa, ma prima di tutto non faccia danni che è poi quello che desideriamo di più. Luciano Bertocchi

Condividi