è Andrea Piccolo il re del Giro della Lunigiana 2019

Podio tutto italiano per la corsa juniores più prestigiosa del mondo. Tre vittorie di tappa per il tedesco Brenner

Andrea Piccolo sul podio premiato come vincitore del Giro di Lunigiana
Andrea Piccolo sul podio premiato come vincitore del Giro di Lunigiana

Torna ad essere italiano il vincitore del Giro della Lunigiana juniores. Due anni dopo l’affermazione dell’empolese Innocenti, è stato Andrea Piccolo, lombardo di Magenta, ha portare a casa la prestigiosa maglia verde della corsa organizzata dalla SSD Casano. Dietro di lui, in un podio tutto lombardo, il valtellinese Alessio Martinelli – anch’esso portacolori della rappresentativa regionale della Lombardia – e Alessio Piras, brianzolo tesserato nella piacentina Cadeo Carpaneto, giunto in terra di Lunigiana con la selezione della nazionale italiana. Il curriculum del lombardo impreziosisce l’albo d’oro della corsa ligure apuana giunta alla 44° edizione: Piccolo è campione europeo e nazionale in carica della cronometro, si cimenta in pista con ottimi risultati (quinto all’europeo dell’inseguimento) e nei due anni da juniores ha conseguito 23 vittorie, oltre al bronzo al mondiale su strada del 2018 a Innsbruck. Già firmato un contratto tra i professionisti con la corazzata Astana, senza il tradizionale apprendistato negli under 23.

La vittoria del tedesco Brenner, in volata su Piccolo, all'arrivo della prima tappa.
La vittoria del tedesco Brenner, in volata su Piccolo, all’arrivo della prima tappa.

Non è stata tuttavia una vittoria scontata, quella del corridore classe 2001: la concorrenza maggiore è arrivata dalla Germania. Subito nella prima tappa, Piccolo ha dovuto fronteggiare l’esuberanza del tedesco Marco Brenner, che lo ha battuto nello sprint a due a La Spezia al termine della fuga dei due atleti sulla salita finale di Biassa. Nel secondo giorno di gara, dopo lo sprint nella prima semitappa (Aulla – Castelnuovo) regolato da Francesco Calì su Martinelli e Pinazzi, Brenner ha incrementato il distacco da Piccolo vincendo la spettacolare cronoscalata Bocca di Magra – Montemarcello, dove il lombardo ha pagato 25” di ritardo. Il capolavoro tattico e atletico con il quale la rappresentativa lombarda ha ribaltato la corsa è arrivato nel “tappone” delle Alpi Apuane a Casette di Massa. Quando mancavano una trentina di chilometri al traguardo, posto al termine di una salita di 3,2 km all’8 per cento, Piccolo, rientrato sulla fuga in corso, ha contrattaccato con il compagno Martinelli – alla fine primo al traguardo davanti alla nuova maglia verde – mentre Brenner in crisi affondava ad oltre due minuti. Domenica, nella tappa finale da Luni a Ortonovo (da scalare due volte) Brenner ha tentato di ribaltare l’esito della corsa, andando in fuga con il frusinate Antonio Tiberi, altra grande speranza del ciclismo italiano. La vittoria di tappa – terza in questa edizione del Lunigiana – è valsa al tedesco la classifica a punti ma con soli 41” guadagnati sul leader della classifica generale, non ha messo in pericolo il trionfo finale di Piccolo, ora pronto per la grande sfida del campionato del mondo di fine settembre nello Yorkshire. (Davide Tondani)

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