Il Presidente Mattarella sarà in visita a Fivizzano

Il Capo dello Stato dovrebbe venire il 25 agosto per commemorare il 75° anniversario dell’eccidio di Bardine e San Terenzo Monti. Con lui il presidente tedesco Steinmeier

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà in Lunigiana il prossimo 25 agosto per commemorare il 75esimo anniversario dell’eccidio nazifascista di Bardine e San Terenzo Monti. Manca solo l’ufficialità ma pare ormai quasi certo (la notizia pare sia stata infatti confermata da fonti del Quirinale e dall’amministrazione comunale di Fivizzano) che il Capo dello Stato verrà nelle due frazioni fivizzanese in ricordo di quel tragico 19 agosto 1944, quando le SS del 16° battaglione, comandate da Walter Reder, trucidarono 53 uomini nella frazione di Bardine e 107 civili nel paese di San Terenzo Monti. Del resto a certificare la visita di Mattarella c’è stato, mercoledì 10 luglio, l’arrivo dell’elicottero presidenziale che è atterrato nel campo sportivo di Fivizzano. A bordo del mezzo c’erano solo i piloti che hanno effettuato i primi test tecnici e di sicurezza in vista della futura visita, potendo contare, a terra, sull’appoggio delle squadre dei vigili del fuoco e pattuglie dei carabinieri, per studiare e mettere a punto tutte le fasi dell’arrivo di Mattarella. Una visita doppiamente importante per Fivizzano visto che assieme al Presidente della Repubblica ci dovrebbe essere anche Frank Walter Steinmeier, presidente della Repubblica federale tedesca. E pare che sia stato proprio l’omologo di Mattarella ad invitare il nostro Capo dello Stato a questo incontro che vedrà per la prima volta in Italia due presidenti della Repubblica assieme per ricordare una delle pagine più tristi della nostra storia.

Il sindaco Grassi fa da guida al borgomastro Rosenau al museo di San Terenzo (foto Massimo Pasquali)
Settembre 2017. Il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, fa da guida al borgomastro di Engelsbrand, Bastian Rosenau, nella visita al museo di San Terenzo (foto Massimo Pasquali)

Del resto, in questi ultimi anni, su quei tragici eventi si è costruito un filo di speranza che unisce Germania ed Italia. Tutto nasce nel 2015 dalla contestata consegna dell’onoreficenza della cittadina di Engelsbrand a Wilhelm Kursterer per i servigi resi al suo Comune. Già, peccato che il “cittadino onorevole” aveva partecipato nel 1944 agli eccidi di San Terenzo, Vinca e Marzabotto, e per i quali era stato condannato, in Italia, a due ergastoli. Era quindi partita una forte protesta dall’Italia condotta, tra gli altri, anche dall’allora sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, che aveva portato al ritiro dell’onoreficenza. Non solo, il borgomastro (il nostro equivalente di sindaco) della cittadina, Bastian Rosenau, oltre a scusarsi per, aveva assicurato, l’involontario errore, non essendo a conoscenza del passato di Kursterer, invitò Grassi ad una visita in Germania. Viaggio che il sindaco effettuò e a cui fece seguito una visita a Fivizzano di Rosenau (tutto avvenne nei mesi estivi del 2016) proprio a San Terenzo dove, disse, venne per “inchinarsi di fronte alle vittime”. E da allora non sono mancati negli anni gli scambi di visite e cortesie tra le due cittadine. Una notizia che, forse, è trapelata al presidente tedesco Steinmeier che vuole oggi replicare ai massimi livelli questo segno di fratellanza tra il popolo tedesco e quello italiano, senza però dimenticare le profonde ferite lasciate dalla storia. Tornando alla visita di Mattarella, si tratta della seconda volta che un Capo dello Stato viene a Bardine: il precedente è del 12 maggio del 1997 quando Oscar Luigi Scalfaro inaugurò il museo e la scultura di Pietro Cascella che ricorda il terribile eccidio. (r.s.)

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