Inaugurato al Passo del Rastello la scultura che ne ricorda l’impegno per 30 anni come sindaco

Un monumento in marmo di tre metri (per 1,5) sorge ora al Passo del Rastello in ricordo di Enzo Monali, “per trent’anni Sindaco di Zeri, artefice e creatore del turismo zerasco”. Sono queste le parole incise sull’opera voluta dal Partito Socialista, donata da Franco Barattini di Cave Michelangelo, supportata in tutta la realizzazione (e installazione) dalla giunta attuale che sabato mattina lo ha inaugurato.
Oltre venti persone, i compagni e gli amici più stretti, si sono riunite insieme – alle figlie Daniela e Antonella e alla nipote Francesca – in un luogo simbolico e importante qual è il “Rastrello”, per ricordare, a quasi vent’anni dalla scomparsa, Enzo Monali come amministratore, amico, uomo.

“Ringrazio tutti coloro che hanno pensato e prodotto quest’opera, segno davvero tangibile della presenza di Enzo nel nostro territorio”, così il sindaco Cristian Petacchi in apertura dell’evento. “Il fatto che il monumento sia stato posizionato qui non è casuale. Si trova sulla “sua” via, quella che collega la Liguria alla Toscana arrivando fino a Coloretta, il paese in cui il nostro sindaco è nato ed ha abitato”. Petacchi ha ricordato che ha avuto “la fortuna di conoscerlo perciò posso testimoniare direttamente tutta la passione e l’impegno per il suo territorio, ciò che lo ha guidato in oltre trent’anni di mandato (e non solo). Di lui ricordiamo ancora oggi il carattere, il pregresso da partigiano, la lungimiranza con cui negli anni Settanta ha lavorato per Zeri ed il suo sviluppo, il suo amministrare illuminato”.

Dopo di lui ha preso la parola l’ex sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, che per primo s’è speso per la realizzazione del monumento: “Enzo era un uomo retto, gentile, educato, mai sopra le righe, in un’epoca in cui le discussioni si accendevano anche molto. Il fatto che l’opera sia stata posizionata qui ci ricorda la visione sinceramente naturalistica con cui Enzo ha guidato ogni azione per lo sviluppo di Zeri, lo spirito con cui ha ricoperto molti altri incarichi nella visione omnicomprensiva della Lunigiana, della provincia, del territorio tutto”.
Le parole incise sull’opera che sorge ora al Passo del Rastello “sono solo una sintesi di ciò che è stato. Dire tutto sarebbe stato impossibile, ma ciò che più conta è che oggi questo monumento ci sia, che insieme ad esso – oggi e non solo oggi – noi tutti ci siamo. A quasi vent’anni dalla sua scomparsa, a conferma che questo sentimento è vivo e condiviso”.



