Inizio di febbraio bello nei feriali, brutto nei festivi…

07meteoIl tempo, talvolta, ha la poco simpatica abitudine di peggiorare nel week-end dopo una sequenza di luminose giornate feriali: così è stato la scorsa settimana in questo inizio di febbraio, ma la prossima si comporterà meglio e ce lo promettono le previsioni qui accanto.
Lunedì 4, martedì 5 e mercoledì 6, invece, conclusasi l’intensa parentesi perturbata di inizio mese, il cielo si è aperto e il sole ha potuto splendere al soffio di una tramontana già non tanto fredda lunedì e che poi è divenuta più mite nei due giorni successivi, benché spesso ancora gagliarda e fastidiosa.
Giovedì 7, quietatosi il vento, si è depositato il freddo nelle valli con una gelata asciutta, priva di brina. Il cielo si è densamente velato a motivo del transito della coda di un sistema frontale, poi il sereno ha dominato pure venerdì 8.
07meteo_tabellaLe gelate dei giorni 8 e 9, più lievi, sono state accompagnate da deposito di brina per il graduale umidificarsi della massa d’aria. Quanto a sabato e domenica, era scritto che le nubi si sarebbero imposte e… non sono avvenuti miracoli dell’ultima ora. Le precipitazioni si sono rivelate durature (da sabato pomeriggio e lunedì notte), ma per lo più deboli a valle; localmente più copiose in montagna, specie nel tratto appenninico più orientale della Lunigiana, dal Lagastrello verso il Cerreto e oltre.
La neve è scesa solo sugli alti crinali, oltre i 1600 -1800 m, e lunedì prontamente è tornato a far festa il sole coadiuvato da alcune robuste sventolate di maestrale. Le correnti settentrionali hanno avuto buon gioco a mantenere sgombro l’orizzonte fin dall’inizio della settimana.
Resta da fare la sintesi sul mese passato, rimandato la scorsa volta per mancanza di spazio. La sensazione potrà forse essere stata diversa, ma gennaio 2019 va in archivio come abbastanza freddo, circa 1°C sotto la norma del periodo 1981-2010; se poi il raffronto prende in esame gli ultimi trent’anni, più miti, il deficit si consolida e lo scarto negativo passa a 1,5°C.
Tale risultato si deve quasi esclusivamente alle temperature minime, nettamente più basse del normale (le gelate hanno interessato 23-24 giorni su 31) con punte fino a -8/-9°C, mentre le massime si sono tenute sui valori consoni alla stagione, localmente superandoli di stretta misura.
Le precipitazioni, assenti per tutta la prima metà del mese, si sono ripresentate dal 17 in poi, ma totalizzando apporti modesti, pari al 30-40% di quelli attesi, e con frequenza limitata a 6 giorni contro i 10 della norma. Sono caduti 55,8 mm a Pontremoli, 64,8 a Villafranca, 63,8 a Gragnola e 40,4 a Massa.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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