Rimembranze settembrine

36meteoIl succedersi di giornate calde settembrine fino al 24 ha stuzzicato la curiosità di coloro che osservano i dati meteorologici per capire quali fossero le potenzialità di questo settembre. Il tam-tam tra corrispondenti si è tradotto in un proficuo scambio di considerazioni e di misure.
Il decorso termico del settembre 2018 richiama quello dell’analogo mese del 1987, anch’esso molto caldo a livelli estivi e conclusosi con una incursione di tramontana (proprio in extremis, negli ultimi tre giorni) che determinò un tracollo della temperatura, comunque ormai non più sufficiente a ribaltarne la posizione di settembre più caldo mai registrato in numerose località e città italiane.
Pure il mese in corso, dopo 31 anni dal caso del 1987, ha visto levarsi con decisione il vento del Nord, che ha prontamente spazzato via le nubi che si erano accampate la sera precedente sotto lo spirare del libeccio: quando si dice sperimentare sul campo un detto toscanissimo come “tramontana non buzzica se marìn non la stuzzica” che, in terra genovese, suona invece “a tramontanna a no s’addescia se o marìn a no a remescia” .
36meteo_tabellaDal 1987, in realtà, qualche altro mese di settembre si è dato da fare per stabilire nuovi primati di temperatura media per il mese che apre l’autunno: 1991, 1997, 2009, 2016, ma in particolare si è cimentato il 2011, riuscendo nell’impresa e battendo un altro settembre molto caldo come quello del 1961. Le annate considerate fanno proprio riferimento a situazioni di caldo costante per tutto o quasi il mese di settembre, non necessariamente comprensive di record su singoli giorni.
Tornando al citato 1987, si rivelò in generale un mese asciutto, benché con diverse eccezioni a carattere locale. Il 24 settembre di quell’anno, infatti, si ebbero nubifragi temporaleschi in Lunigiana, Garfagnana e Montagna Pistoiese. I fenomeni furono intensi a Pontremoli, dove, ad iniziare dal primo mattino, pesanti rovesci si succedettero ad intermittenza fino alle 10:30 e caddero ben 126 mm di pioggia.
Quest’anno, invece, i mm cumulati finora sono circa 50 e non si prevede che da qui a domenica 30 possa avvenire un ritocco del totale. Un altro elemento da verificare sarà senz’altro la pressione atmosferica, prevista a livelli da anticiclone invernale per mercoledì 26: se supererà i 1032 hPa, come viene annunciato, si tratterà di un primato ultratrentennale.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni