La democrazia in un click

30Palarmento_ClickPer la civiltà classica, che ci è madre, la parola è dialogo fra persone che ascoltano e si confrontano per conoscere e agire; il dialogo è la democrazia, è la parola che passa da una persona libera ad un’altra in un luogo che appunto si chiama Parlamento.
Ora un tal Davide Casaleggio ha scritto un “cinguettio” in cui lancia l’idea che i moderni strumenti di comunicazione potrebbero permettere al popolo sovrano di esprimersi in una forma di cosiddetta democrazia diretta, senza istituzioni rappresentative, prima fra tutte il Parlamento.
A parte l’impraticabilità tecnica di una consultazione permanente di milioni di cittadini, le inquietudini maggiori sono per concrete ulteriori manipolazioni del consenso. Sarebbe inoltre un colpo di stato contro la nostra repubblica, che è parlamentare e ha una Costituzione votata da un’Assemblea Costituente eletta dal popolo e che ha fatto dialogo e “armonia dei contrari”.
La responsabilità della parola non va mai tradita, non si tratta di chiacchiere in libertà al bar, bisogna pensare alle conseguenze di quel che si dice, sempre e per tutti. Sono troppi i ciarlatani che in questi anni si affacciano sulla scena del mondo e banalizzano questioni complesse.
La frase di Casaleggio sull’inutilità del Parlamento potrebbe essere una battuta, ma forse no. Le cose non vanno bene in politica e in economia, c’è delusione e anche rancore fra le persone che devono affrontare grossi problemi quotidiani.
Forse qualcuno ha un piano in testa, formare un regime con un “uomo forte”, sempre caro a molti, e il primo passo sarebbe esautorare il Parlamento, meglio ancora eliminarlo invece di lavorare per riqualificarlo con oculate scelte di persone e di programmi.
Abbiamo già avuto uno che fece del Parlamento “il bivacco dei suoi legionari” e che disse che governare gli italiani era inutile e le conseguenze furono lacrime e morte. Abbiamo già avuto la ritirata sull’Aventino e l’errata lettura del pericolo anche da parte di intellettuali che giudicarono il fascismo una malattia passeggera.
L’ora è difficile, la storia non va dimenticata, se non la si vuole ripetere, ci sono segni preoccupanti di autoritarismo, mostruose disuguaglianze nella società globale che alimentano guerre, esodi in massa, razzismo e xenofobia, rovesci di alleanze.
Per noi europei, se vogliamo salvarci, la via maestra è pensare col cervello senza dar retta alle parole sbagliate e puntare a consolidare l’Unità Europea, sotto attacco da parte di chi ha interesse a dividerla e indebolirla, forse anche col fenomeno migratorio; e sono Russia, Cina e Stati Uniti alla Trump.
Se le parole di Casaleggio avessero solo obiettivi di interesse economico, dato che la sua piattaforma Rousseau venderebbe di più con la prassi di una democrazia diretta online, sarebbe un male minore.

Maria Luisa Simoncelli

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