Stabilità con minime “crisi”

40meteocastagneQuante volte si vivono mesi o addirittura stagioni in cui il tempo non trova il verso di prendersi lunghe pause di riposo e di stabilità, sempre intento com’è a recare fronti perturbati con venti, burrasche e fenomeni annessi?
Brevi fasi di quiete, talora, non riescono a durare più di 36-48 ore, oppure la tregua notturna e mattutina viene vanificata dalle bizze pomeridiane per più giorni di seguito.
La situazione in auge in questo dorato ottobre 2017, invece, è l’esatto opposto del quadro instabile di certi periodi agitati dal punto di vista atmosferico: regna una sostanziale calma anticiclonica, soltanto scalfita – come occorso in corrispondenza di sabato 21 e domenica 22 – dal transito di perturbazioni che, mentre giorni prima paiono dover mettere fine al regime fin qui dominante, al momento del loro passaggio non producono poi grandi effetti.
40meteotabellaIn men che non si dica si torna allo status quo e arrivederci al prossimo tentativo di affondo delle depressioni atlantiche! Nella settimana in esame, eccetto la poca pioggia caduta tra sabato sera e domenica mattina e la nuvolosità già presente sabato, ha dominato il sereno; prima del modesto peggioramento, con qualche foschia e con nebbia nel basso fondovalle, e poi dopo con un cielo tornato limpidissimo lunedì e martedì.
Si è già detto delle ottobrate storiche del passato cui questa si aggiunge senza però far velo, quanto a precipitazioni, a quella più straordinaria di tutte, anno di grazia 1969: in pratica, si saltò a piè pari dalle piogge di settembre a quelle di novembre con un riposo senza precedenti dei pluviografi proprio quando ci si aspetterebbe di vederli spesso all’opera.
A fine mese si traccerà il consueto bilancio e si vedrà se nei valori di altri elementi climatici sarà saltato fuori qualche piccolo primato. In tema di stato del cielo, ad esempio, reggono alla grande i 18 giorni di cielo sereno dell’ottobre 1978 e i 17 dell’ottobre 1989. Per ora, siamo a 11 a causa della maggiore nuvolosità della prima decade e i record citati è improbabile che cadano.

 

Previsioni valide dal 27 al 31 ottobre

Ottobre pare voler lasciare le consegne al mese di novembre all’insegna del tempo ancora piuttosto stabile e secco. Infatti, l’alta pressione è robusta e mantiene lontane le perturbazioni atlantiche, costrette ad aggirarla, lambendo quindi appena le regioni alpine e quelle del versante adriatico. Ma qualche segno di cambiamento inizia a scorgersi nello schema circolatorio nel medio-lungo termine, cioè intorno ai primi di novembre… Venerdì 27, intanto, sarà possibile qualche temporaneo addensamento di nubi basse stratiformi che renderà il cielo a tratti anche molto nuvoloso, ma entro sera arriveranno schiarite. Molto bassa la probabilità di locali pioviggini o piovaschi, eventualmente qualche cenno alle pendici delle Alpi Apuane. Venti deboli meridionali. Temperature minime in rialzo, sui 10°C, massime in calo, fra 18°C e 20°C.
Tra sabato 28 e domenica 29, ecco che dovrebbe farsi strada un afflusso di aria piuttosto fredda da Nord dopo il transito di un impulso atteso nella notte di domenica e diretto essenzialmente lungo l’Adriatico. Le regioni occidentali vedranno solo nubi di passaggio e un rinforzo dei venti di tramontana, dapprima tiepidi nella giornata di sabato, quando è atteso un netto rialzo delle temperature massime, nel più basso fondovalle in particolare, a causa dell’iniziale effetto favonico. Domenica, invece, le temperature diminuiranno di qualche grado sotto il soffio di venti via via più freddi e ancora provenienti da Nord. Il calo termico sarà più sensibile dalla sera.
Per lunedì 30 e martedì 31, è in programma il commiato ottobrino con giornate di sole, ma piuttosto rigide nella notte e all’aurora: saranno possibili brinate e forse anche le prime deboli gelate, quanto meno in campo aperto, dove si potrà scendere fino a -1°C o -2°C in alcune zone del fondovalle. Massime attorno a 18-19°C. Aggiornamenti su: www.meteoapuane.it.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni