Pellegrinaggio al convento dei Carmelitani di Firenze

Il Comitato “Angelo Paoli” e la Schola Cantorum in uno dei luoghi del Beato

I devoti del Beato Angelo Paoli domenica 21 giugno si sono recati in pellegrinaggio al convento e alla chiesa del Carmelo in Firenze sulle orme del Paoli, che vi ha trascorso alcuni anni determinati per la sua formazione spirituale, teologica e umanistica, ricoprendo ruoli differenti legati anche alla gestione della comunità.
Vi frequentò il corso e il 7 gennaio 1667, fu ordinato sacerdote e celebrò la sua prima Messa all’interno della Basilica del Carmine. Continuò anche dopo l’ordinazione ad occuparsi della liturgia interna nella cura della sacrestia e nell’accompagnamento musicale.
Nel 1674 per riprendersi da problemi di salute era tornato in Lunigiana, ad Argigliano, presso la famiglia e alcuni mesi dopo era stato chiamato quale maestro dei novizi ancora presso il Convento di Firenze.
Durante il pellegrinaggio il presidente del Comitato, Gianpiero Berti, si è premurato di spiegare questi riferimenti storici ripresi ed ampliati da padre Raffaele, che ha accolto con entusiasmo i pellegrini, per i quali ha celebrato la S. Messa, accompagnato nella sacra funzione dalla Schola Cantorum “Beato Angelo Paoli” sotto la direzione di Azuela Incoronato con all’organo Simone Cattani, che hanno reso solenne la celebrazione.
Nel suo saluto ha avuto parole di benvenuto e di apprezzamento per il coro e ha voluto mostrare il suo gradimento e la sua ospitalità nell’illustrare le opere della cappella Brancacci, riaperta al pubblico da poco tempo, restaurata in tutta la sua bellezza. Ha gradito l’invito ad esser presente ad Argigliano il primo settembre in occasione delle celebrazioni per la nascita del Beato.
Nel convento del Carmine sono presenti ormai di fatto solo tre frati carmelitani, ma da alcuni anni famiglie per vocazione spontanea nello spirito carmelitano vivono nel convento e curano il suo decoro anche strutturale, conducendo una vita di comunità di circa venti componenti, condividendo con tutti gli aderenti alla comunità quanto guadagnato con il proprio lavoro e lasciando ai tre padri carmelitani tutto il tempo per dedicarsi alle attività religiose.
Molto gradito il dipinto del Beato Angelo Paoli opera del noto pittore Italo Forfori, portato in dono per il Convento. Infine i pellegrini hanno compiuto una visita al centro città e al ritorno, nonostante il peso del caldo, hanno mostrato soddisfazione tanto che si sono programmati altri due pellegrinaggi per l’autunno.

Corrado Leoni