“Lampada ai miei passi la tua Parola”: da Pontremoli a Zum Zeri

Dopo nove anni torna il campo estivo dell’Unità Pastorale cittadina

Dal 27 luglio al 1° agosto scorso si è svolto a Zum Zeri il campo dell’Unità Pastorale Città di Pontremoli che, dopo quello dei bambini delle elementari di inizio luglio, va a completare le attività estive parrocchiali.
La cinquantina di partecipanti dagli 11 ai 19 anni si sono mossi in un ambiente decisamente freddo, come quello di Narnia, per scoprire che laddove Cristo viene incontrato, subito nasce luce e calore umano.
Quest’anno il campo si è trasferito qualche chilometro più in su, ma ha saputo regalare sempre nuove emozioni e ricordi densi, frutto di un attento lavoro di sette mesi che vedono il variegato gruppo “seniores” impegnato a provare a donare a tutti, dal più piccolo al più grande, un’autentica esperienza di Chiesa che sappia guardare alle fragilità di ognuno non come uno stigma, ma come un’occasione di crescita alla scuola di Cristo che ci ama proprio così come siamo.
Il 2026 è stato inevitabilmente un anno di cambi: cambio di luogo, ma anche cambio di funzioni: “Quando ho saputo che non avrei potuto più partecipare ai giochi – dichiara Pietro, per la prima volta tra i ‘grandi’ – all’inizio ho pensato che mi sarei annoiato, ma poi ho fatto un sacco di cose e non vedo l’ora di organizzare altri progetti con i più grandi”.
C’è chi, per la prima volta, si avvia in un percorso da animatore, come Alice per cui “il nuovo ruolo è un’esperienza ancora più bella perché si prende coscienza che tutto il lavoro costruito per mesi viene apprezzato dai bambini, di cui io facevo parte fino agli anni prima: ora che ‘l’ho costruito’ è ancora più bello”.
Se c’è qualcuno che inizia, c’è anche qualcuno che, fedele fin dal 2017, è giunto al termine di un percorso, come Carlotta, che, nonostante la nostalgia per la casa di Valditermine, dà un bilancio positivo: “nonostante il cambio di luogo, ci siamo divertiti e siamo stati tranquilli”, con un velo di tristezza per tutti i cammini che si concludono, ma anche con aspettativa per un futuro diverso che si apre.
“Sono riuscito a fare amicizia con tutti, anche con i più grandi, e mi sono divertito molto”, dice Samuele, al suo primo anno a Zeri, dopo l’esperienza dello scorso anno a Montelungo, a sugello di un lavoro di équipe dei grandi, capaci di creare comunità anche tra ragazzi di differenti età.
Concluso il campo, però, tutti guardano al prossimo anno, quando l’Unità Pastorale festeggerà i suoi primi dieci anni di campi estivi: qualcosa bolle in pentola, state sintonizzati e, soprattutto, occhio alla sveglia!

Riccardo Bassi