Domenica 11 gennaio in San Francesco erano in 32 con il vescovo Mario
Una festa per essere vissuta con gioia va preparata, attesa, condivisa; e, domenica 11 gennaio scorso, è stata davvero grande festa per i 32 cresimandi delle parrocchie di San Giovanni e di San Francesco in Villafranca e dei Santi Gervasio e Protasio in Virgoletta.
La S. Messa delle ore 11 nella chiesa di San Francesco, stipata di gente, è stata celebrata dal vescovo frà Mario Vaccari coadiuvato dal parroco don Giovanni Barbieri, da don Marco Savoia e dal diacono Loris. In apertura la presentazione dei cresimandi, chiamati per nome, ed il loro “Eccomi!” con la giusta emozione.
Dopo la proclamazione del Vangelo (Mt 3,13-17) l’incisiva omelia del presule: “Gesù, con enorme umiltà, si mette in processione per farsi battezzare da Giovanni, nel Giordano. E Giovanni, con ancora fra i capelli il vento del deserto, rimane esterrefatto dicendo ‘Tu vieni da me?’. Quel Dio-Bambino davanti a cui abbiamo piegato le ginocchia, lo troviamo adulto, pronto ad iniziare la sua vita pubblica. Un Dio che ha voluto venire ad abitare nel mondo, facendosi uomo per amore, per potersi raccontare rendendoci soggetti della compiacenza del Padre Celeste. Non ha, certo, bisogno Gesù di essere perdonato, si fa battezzare non perché le acque lo santifichino, ma per santificare le acque dando alle stesse forza rigenerante e purificatrice. Con il battesimo di Gesù il Cielo non è più chiuso, inizia la comunicazione fra la terra e il Cielo. ‘Questi è il Figlio mio, l’amato…’. È il Figlio donato, con già la prefigurazione della Croce. Ricordiamo il nostro Battesimo con cui siamo innestati nella vita di Dio e parte della Chiesa. Il sacramento della Cresima, o confermazione, che fra poco riceverete, rafforza la grazia battesimale, conferisce i doni dello Spirito Santo, consolida la fede che va costantemente alimentata confermando il vostro impegno di discepoli di Gesù rendendovi più forti contro le insidie e le sfide della vita. Ascoltate la Parola, mettetela in pratica con la preghiera e vivete la missione quali testimoni gioiosi di Cristo sulle strade del mondo”.
La liturgia è stata resa più solenne dai canti del Coro parrocchiale con l’accompagnamento delle chitarre e dell’organo. Le catechiste Alessandra, Sara, Liliana ed Enza hanno accompagnato i ragazzi nel cammino di preparazione con fede, impegno e disponibilità unitamente alle famiglie e al parroco.
Una celebrazione vissuta nella consapevolezza del valore della Cresima: non un punto d’arrivo, ma di partenza alla sequela di Gesù in un mondo che ha bisogno di “acqua sorgiva” e delle energie giovanili.
Ed allora ai neocresimati auguriamo di realizzare ciò che hanno cantato con tanta letizia “Saliremo in questa barca anche noi, il tuo vento soffia già sulle vele. Prenderemo il largo dove vuoi Tu, navigando insieme a Te, Gesù”.
i.f.



