È il momento di dare un’occhiata al resoconto meteo di novembre, mentre dicembre si è presentato piovoso e persino temporalesco nella sua prima giornata, che sancisce altresì l’avvio del trimestre invernale.
Il titolo di questo articolo di cronaca vuole riferirsi alle frequenti temperature minime sotto zero registrate nell’ultima settimana del mese. Non sono stati valori così bassi: giusto un po’ inferiori alla norma, il che ha consolidato la tendenza ad uno scarto lievemente in deficit dai canoni climatici, così come era accaduto, da inizio anno, solo in giugno e in ottobre, e in maniera ancor più tenue che in novembre.
A partire da martedì 25, giorno in cui l’aria si è mantenuta mite con deboli pioggerelle di primo mattino, la temperatura è tornata a scendere nottetempo grazie alle ampie schiarite e al cadere del vento, rimasto vigile e vivace solo nella notte di giovedì 27.
Le ore diurne relativamente più fredde, proprio a motivo del vento più pungente, sono state quelle del 27 e poi quelle di domenica 30, ma in quest’ultimo caso per il ristagno d’aria fredda affluita e la graduale copertura.
Le forti correnti settentrionali del 28, di stampo più favonico, hanno determinato un totale rasserenamento con aria molto asciutta, rimasta poi tale giusto nelle ore centrali e pomeridiane di sabato 29.
Il peggioramento di domenica è slittato di alcune ore, il che ha salvato il tempo del giorno festivo: la sera, infine, è arrivata la pioggia, che ha poi avuto la massima intensità lunedì mattina; durante e dopo il temporale, la neve è scesa sull’Appennino oltre i 1200-1300 m.
Ora si può dare il solito sguardo retrospettivo al mese appena terminato: in relazioni ai canoni climatici del trentennio 1991-2020, si è trattato di un novembre quasi in linea per difetto con il livello termico medio atteso.
A Pontremoli, la temperatura media di 8,9°C risulta lievemente inferiore alla norma (scarto di -0,3°C): lo stesso dato, negli anni ’80-’90 del secolo scorso, avrebbe prodotto un giudizio diverso perché superiore di 1°C alla norma di allora.
Lontani rimangono alcuni dei mesi di novembre più freddi della serie storica, veri e propri prodromi dell’inverno, che chiudevano con medie dell’ordine dei 6°C o anche meno, come quelli del 1941, 1978, 1981 e 1988.
Sono rimasti distanti, però, anche quelli più miti, distintisi per medie oltre i 10,5°C-11°C, verificatisi ad esempio negli anni 1926, 1963, 1994 e più spesso dopo il 2000.
Il capitolo delle precipitazioni, al solito, è molto più variegato anche su piccola scala, benché nei mesi non estivi vi sia in genere una maggiore concordanza tra gli apporti registrati nelle diverse stazioni.
I nubifragi delle domeniche 2 e 16 novembre, però, hanno subissato aree limitate del nostro già circoscritto territorio provinciale – modalità invero rara a vedersi ad autunno inoltrato – e, di conseguenza, determinato totali abnormi qui e più modesti là, nel giro di 10-15 km.
I pluviometri, infatti, hanno raccolto 199,8 mm a Pontremoli – Verdeno (circa 50 mm in meno del normale), addirittura 470,6 mm a Villafranca Ghiaione (attorno al doppio della norma), 192, 2 mm a Gragnola (poco inferiore ai canoni climatici) e 288,4 mm a Massa, dato che segnala un surplus di quasi 120 mm.
Non resta che sperare in una migliore distribuzione della pluviometria dicembrina!



