L’Almanacco di Filattiera e  le piccole biblioteche di paese

Edito dall’associazione culturale “Kuaikò”

Dopo un anno di assenza torna l’Almanacco di Filattiera, realizzato come da tradizione dalla Associazione culturale “Kuaikò” in collaborazione con Pro Loco di Filattiera. Un Almanacco 2026, il cui tema principale sono le piccole biblioteche di paese: Succisa, Arzengio, Pradola, Grondola, Filattiera, Caprio, Lusignana anche con uno sguardo a realtà similari che si sono create in diversi angoli del mondo.
Ma, ovviamente, la ricerca è incentrata sulle Piccole Biblioteche della Lunigiana con uno sguardo su alcune realtà che si stanno attrezzando e altre che sono già operative con varie iniziative collaterali. Un modo per rendere onore alle piccole biblioteche di paese che, come scritto nell’introduzione dalla presidente dell’associazione culturale “Kuaikò”, Lorella Vannoni, sono realtà che “fungono da presidi culturali e sociali insostituibili, offrendo accesso all’informazione e alla conoscenza, promuovendo la lettura e l’apprendimento, e agendo come luoghi di aggregazione e socializzazione in territori dove spesso mancano altri servizi.
Svolgono un ruolo fondamentale nel contrastare la disinformazione, nello sviluppo del welfare locale e nel creare un senso di comunità e appartenenza, diventando spesso hub multifunzionali per rispondere alle esigenze specifiche della popolazione”.
Si parte “in casa” con le piccole biblioteche a Filattiera. Nel centro storico una Piccola Biblioteca trova accoglienza presso l’Asilo Vecchio, grazie ai libri forniti da Claudio Favero uno degli ideatori della Biblioteca di Succisa. Scatoloni di volumi cui si sono uniti i libri donati da privati e soprattutto dalla famiglia Ravera.

La frazio

Una Piccola Biblioteca di paese è in corso di realizzazione nella frazione di Lusignana grazie al lavoro di Loredana e lo stesso sta avvenendo a Caprio dove una vecchia stalla è stata adibita a biblioteca grazie ad un lavoro sinergico degli abitanti.
Sempre a Caprio, presso l’ex scuola elementare ora diventato il Circolino si trova un’altra piccola biblioteca e così davanti ad una tazza di caffè o ad un bicchiere di vino si può anche godere della lettura di un buon libro.
Il racconto dell’Almanacco si incentra poi alla realtà che ha dato vita a questa progettualità legato alle piccole biblioteche di Paese, ovvero alla frazione pontremolese di Succisa. Progetto inaugurato nell’agosto 2020 grazie all’iniziativa di Claudio Favero, originario di Succisa e residente a Milano, che ha inseguito questo sogno portandolo a compimento.
Da lì l’intero paese si è unito: Giorgio e Ornella Musetti, hanno donato i locali che, puliti e ammobiliati da giovanissimi volontari, si sono “trasformati” nella biblioteca dei succisani. Una biblioteca che in questi anni è già cresciuta, con tanti libri donati.
Tra questi vi è una raccolta di opere scritte da persone del luogo: romanzi, poesie, storie di emigranti succisani. Non ci sono né limiti di tempo né di numero libri da prendere in prestito, ci si affida al buonsenso dei fruitori.

La piccola biblioteca di Succisa
La piccola biblioteca di Succisa

Inoltre dal 2022 esiste anche un sito web (lapiccolabibliotecadiapese.omeka.net) in cui si può ricercare on line un titolo oppure un autore. Insomma una “Piccola biblioteca di paese” che non è “solo” una biblioteca, ma un vero e proprio polo aggregativo e culturale, in grado di riunire interessi e momenti di incontro da vivere insieme.
Lo sguardo dell’Almanacco si rivolge quindi alla piccola Biblioteca di Arzengio  realizzata negli spazi della canonica della chiesa di San Basilide messi a disposizione dalla parrocchia. Un’iniziativa che ha trovato l’ideatore nella figura di Gianni Sgarbi.
Gli scaffali con i libri si trovano al piano inferiore mentre al piano superiore è stata allestita una sala polifunzionale per riunioni o piccoli convegni.

Il borgo di Castevoli nel comune di Mulazzo
Il borgo di Castevoli nel comune di Mulazzo

Un’altra realtà è l’Oasi del Pastore, vecchia cascina tra Grondola e Succisa, abbandonata e ricoperta dai rovi è stata recuperata e adibita a area picnic e biblioteca aperta a tutti, grazie ai lavori effettuati dalla collaborazione tra grondolesi e succisani.
Una sala lettura e punto di aggregazione, è stata realizzata a Pradola di Castevoli a Mulazzo. Un’iniziativa partita da Mariangela Cibrario, restauratrice ed ex libraia, che è arrivata a Mulazzo quasi per caso, innamorandosi della Lunigiana ed in particolare del borgo di Pradola dove ha scelto di vivere.
È qui che ha deciso di dar vita alla realtà di “Alberi e libri” grazie al quale ha saputo trasformare il borgo in un luogo dove nasce l’amicizia per il libro. Si passa quindi alle Biblioteche particolari nel mondo.
Da quelle realizzate nei tronchi a Berlino, o alla biblioteca più piccola del mondo a Barga in provincia di Lucca, costruita in una vecchia cabina telefonica, o ancora la Piccola Biblioteca di Cuti, in Calabria nata da un’idea del poeta Daniel Cundari, un microcosmo abitato da artisti e scrittori, riempito di libri e storie d’amore gratuite.

(Riccardo Sordi)