“A mani vuote”:  quella povertà che  non sempre si vede

Caritas: presentazione del Rapporto 2025 a Bassagrande il 3 novembre

Nel corso del 2024 gli utenti accolti nei Centri di Ascolto delle Caritas in Toscana hanno superato le 29.000 unità, con un aumento del 3,9% rispetto all’anno precedente. Il dato emerge dal rapporto “A mani vuote” di Caritas Toscana frutto di un lavoro congiunto con la rete delle Caritas diocesane e che offre una fotografia aggiornata e approfondita delle fragilità che attraversano la nostra regione, aiutando a leggere i numeri non come statistiche fredde, ma come volti e storie di persone reali.
Tra i profili che maggiormente emergono dal rapporto ci sono i lavoratori con reddito insufficiente, (i working poor, lavoratori poveri), che rappresentano circa il 34% del totale; ma crescono anche le richieste di ascolto e aiuto delle famiglie con figli minori, i pensionati soli e gli adulti tra i 25 e i 54 anni con basso titolo di studio.

La presentazione del rapporto “A mani vuote” a Firenze, presso la Casa della Carità. Da sinistra, l’assessora della Regione Toscana Serena Spinelli, il vescovo mons. Mario Vaccari e don Emanuele Morelli (foto: Caritas Toscana)

Il bisogno più segnalato resta quello economico (74,2%), seguito da difficoltà occupazionali (21,8%), e da problematiche abitative e sanitarie. Dopo la presentazione di Firenze del 5 settembre scorso alla presente del vescovo Mario Vaccari, delegato per la carità della Conferenza Episcopale, Caritas diocesana di Massa Carrara invita tutti a partecipare alla presentazione del Rapporto 2025 in programma lunedì 3 novembre alle ore 21, nei locali della parrocchia di Bassagrande.
Un documento nel quale, grazie ad alcuni collaboratori dell’Università di Pisa, vvenuta l’elaborazione scientifica illustra le evidenze raccolte in 17 diocesi toscane, confermando la centralità della rete Caritas nel presidiare i territori, intercettare i bisogni e costruire risposte personalizzate.

“È una povertà che non sempre si vede, ma che abita le pieghe delle nostre città e dei nostri paesi – aveva detto fra’ Mario a Firenze – e il titolo ‘A mani vuote’ esprime molto più di una condizione materiale: racconta la solitudine, l’invisibilità, la stanchezza di chi vive senza garanzie, senza reti, senza voce. Il nostro compito è stare accanto a queste vite, con ascolto, concretezza e speranza”.
Mons. Vaccari aveva auspicato alleanze e sinergie con tutte le realtà del Terzo Settore e con le istituzioni, a partire dall’opzione condivisa da tutti di mettere al centro la persona fragile e collaborare alla creazione di percorsi che sappiano attivare energie sopite e generare futuro.
“La sfida che più ci provoca – scrive il vescovo Mario nella sua introduzione al Rapporto 2025 – è quella di fare comunità. In un tempo come il nostro caratterizzato da un forte individualismo, con un forte aumento della solitudine e dell’incertezza esistenziale fare comunità è andare ‘in direzione ostinata e contraria’. Essere lievito e animare comunità in cammino, accoglienti e solidali, è la risposta nuova che la comunità ecclesiale può dare per far crescere la nostra società civile toscana”.
Alla serata di Bassagrande interverrà don Emanuele Morelli, delegato regionale di Caritas Toscana, che accompagnerà la lettura dei dati con riflessioni e testimonianze dal territorio.