Fivizzano: celebrata solennemente la festa della B.V. Maria dell’Adorazione, patrona delle 49 parrocchie dei territori di Fivizzano e di Casola in Lunigiana
Il vescovo Fra’ Mario Vaccari a Fivizzano impartisce la benedizione al Palio per la Disfida degli Archieri (Foto RadioA)
Nel solco della tradizione, sono ben 429 anni, la parrocchia di Fivizzano ha celebrato la festa della Madonna dell’Adorazione, popolarmente conosciuta e invocata come “la Madonna di Reggio”.
La festa è stata preparata da una serie di incontri di preghiera dedicati al Rosario, all’ascolto della Parola di Dio, alle confessioni e Sante Messe celebrate nel Santuario.
Venerdì 11 luglio alle ore 8.30 è stata celebrata la S. Messa in Via Giulia nella Cappella che custodisce la memoria storica di questa singolare devozione. La tradizione vuole che li fosse la casa dove abitava “Margherita la caugliana” levatrice e inferma da anni che si era “invotita” alla Madonna della Ghiara nella Città di Reggio Emilia e, nel momento della guarigione, precisamente il 5 maggio 1596, le era apparsa miracolosamente l’icona che ora si conserva e si venera nel Santuario di Fivizzano.
Nel Santuario tra sabato 12 e domenica 13 luglio sono state celebrate quanto Sante Messe, partecipate non solo dai fivizzanesi, ma anche dai devoti provenienti da diverse località.
La S. Messa solenne delle ore 11 è stata presieduta dal nostro Vescovo diocesano mons. Mario Vaccari O.F.M. che è stato accolto alla Porta di Sotto da una folla di fedeli. Dopo il saluto di rito si è formato il corteo aperto dal Gruppo Storico e dai cinque Quartieri (Terra, Guardia, Fittadisio, Montechiaro, e Verrucola) che ha raggiunto la Piazza Medicea dove gli ottimi sbandieratori si sono meravigliosamente esibiti.
Il vescovo mons. Mario Vaccari con il parroco, can. mons. Bernardo Marovelli (Foto RadioA)
Prima dell’ingresso in Santuario il Vescovo Mario ha benedetto il Palio della Disfida degli Arcieri, conteso nella competizione tenuta domenica nella serata e vittoriosamente conquistato dal Quartiere di Montechiaro per il secondo anno consecutivo. La celebrazione eucaristica è stata solenne e partecipata.
Tra i concelebranti era anche il can. don Marino Navalesi, Vicario Generale. Era presente la Confraternita della Misericordia di Fivizzano guidata dal suo Governatore Pierluigi Vegnuti e una rappresentanza dei cinque Quartieri.
Hanno presenziato anche i Sindaci di Fivizzano Gianluigi Giannetti e di Casola in Lunigiana Mattia Leonardi: la Madonna dell’Adorazione è infatti patrona delle 49 Parrocchie presenti nel territorio dei due Comuni e che fanno parte del Vicariato di Fivizzano. Come tutti gli anni è stata ospite d’onore una delegazione della Basilica della Madonna della Ghiara della città di Reggio Emilia.
Nel 2001 un gemellaggio spirituale ha unito ancora di più i due Santuari mariani con una “Maestà” dedicata alla Madonna di Reggio edificata al Passo del Cerreto, dove ogni anno, l’ultima domenica di agosto, viene celebrata una S. Messa partecipata dalle comunità del versante appeninico reggiano e fivizzanese.
Don Bernardo Marovelli
Il senso profondo dell’adorazione
Screenshot
Nel saluto iniziale il parroco can. don Bernardo Marovelli ha evidenziato la bellezza di ritrovarsi uniti nel nome di Maria, come questa celebrazione mariana fivizzanese sia tra le più antiche della Diocesi e come il popolo ricorra fiduciosamente alla Madonna di Reggio con la certezza di essere accolto e ottenere la grazia di Dio.
Significativo è stato il momento dell’offerta del cero alla Madonna dell’Adorazione da parte del sindaco Giannetti.
L’omelia del Vescovo Mario è stata improntata nell’approfondire il senso “dell’adorazione”: accogliere il Dio creatore che si fa piccolo bambino nel suo Figlio e nella sua umiltà ci indica che l’umanità è il vero luogo dell’incarnazione divina e Maria con il suo si ha offerto questa umanità a Dio.
Adorare significa anche scoprire le nebbie tenebrose che avvolgono il cuore umano e aprirsi alla luce divina, come anche scoprire accanto a noi fratelli e sorelle che aspettano la nostra mano per rialzarsi dalle situazioni di sofferenza incontrate.
È sempre toccante il Vangelo di Matteo dell’adorazione dei Magi, della liturgia propria di questa festa mariana: “entrati nella casa, videro il Bambino con Maria sua Madre:si prostrarono e lo adorarono” (Mt 2.11).
Il canto durante la S. Messa è stato sostenuto dal coro parrocchiale. Lunedì 14 luglio, alle ore 10, è stata celebrata la S. Messa in suffragio dei Parroci e fedeli defunti.