Solenne celebrazione nel pomeriggio di domenica 13 luglio
Domenica 13 luglio, l’Unità Pastorale di Mulazzo, ha rinnovato la “Festa del Voto”, risalente al 1884, nonché la proclamazione da parte del Comune di Mulazzo di “Celeste Patrona” avvenuta nel 1940. Inoltre sono stati inaugurati i lavori di restauro dell’intero complesso. Nonostante il tempo perturbato, alle ore 17 ha avuto inizio la cerimonia, con il cielo che ha lasciato spazio ad uno spiraglio di sole.
Tra le autorità, il vescovo, mons. Mario Vaccari, il sindaco Novoa con il vice Gussoni e il presidente del Consiglio Comunale Ferrari Vivaldi, il presidente della Provincia Lorenzetti, il maresciallo dei Carabinieri di Mulazzo Calvi con due carabinieri in alta uniforme, il direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, don Emanuele Borserini, le associazioni di volontariato del Comune e alcune rappresentanze delle Confraternite del Mulazzese.
La solenne Celebrazione Eucaristica si è svolta all’interno del Santuario, presieduta dal Vescovo e concelebrata dal parroco don Marco Giuntini, dal vicario parrocchiale don Giovanni Poggiali e da don Lucio Filippi, con la presenza del diacono Alcide, del seminarista Raffaele Moscatelli e di alcuni ministranti, sotto la guida del cerimoniere don Borserini con i canti ben eseguiti dalla corale interparrocchiale di Arpiola e Groppoli con l’organista Cristiano e con la partecipazione anche del coro del Castevolese.
Il Vescovo ha sottolineato che venire a rendere omaggio alla Vergine Maria in queste ricorrenze è certamente cosa ricca di fede e devozione, proprio come fecero i nostri padri nei secoli, però non dobbiamo ricordarci della Vergine solo nei momenti più difficili, quando abbiamo delle necessità; al contrario dobbiamo affidarci a Maria ogni giorno, in ogni circostanza della nostra vita quotidiana e mettersi alla sua sequela.
Fra’ Mario ha poi preso spunto dalla pagina del Vangelo del Buon Samaritano: vedere nel fratello che soffre il volto di Cristo. Chi aiuta uno di questi miei fratelli più piccoli, aiuta me, ha detto Gesù e quindi tocca a noi portare avanti questo compito di fratellanza e di aiuto reciproco, verso le persone meno fortunate e che necessitano di una mano.
Al termine della celebrazione, due momenti davvero toccanti: il primo è stata la benedizione del diadema e l’incoronazione della statua del Gesù Bambino tra le braccia della Madonna, durante il canto delle litanie lauretane.
Il secondo, subito dopo, l’offerta da parte del sindaco al Vescovo, del quadro con lo stemma del Comune raffigurante quest’anno la frazione di Montereggio, a ricordo del 25° anno di canonizzazione di San Francesco Fogolla.
A conclusione don Emanuele Borserini, rimarcando la sinergia tra Curia, progettisti e parroci, nel portare avanti progetti di restauro, recupero e salvaguardando il patrimonio che i nostri padri ci hanno lasciato: è stato un lavoro molto faticoso, pieno di ostacoli e di burocrazia, ma che la costanza tra le varie figure interessate, ha portato ad un ottimo risultato.
È stata anche data lettura del verbale della cerimonia, a ricordo di questa giornata solenne, sottoscritta dal Vescovo, dal Sindaco e dal Cerimoniere vescovile. Un momento di convivialità ha concluso questa grande giornata di festa, che certamente resterà nel cuore di molti e sarà tramandata alle generazioni future, perché continuino in questo cammino di fede e di salvaguardia dei nostri beni.
(M.C.)



