Lo Spirito vi guiderà a tutta la verità

Domenica 15 giugno – Solennità della SS.ma Trinità
(Pro 8,22-31; Rm 5,1-5; Gv 16,12-15)

Terminate le celebrazioni pasquali, la solennità della SS.ma Trinità ci invita a considerare la storia della salvezza come azione comune del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutta la SS.ma Trinità è coinvolta nell’opera della redenzione, come ci dice Gesù nel brano di vangelo odierno: “Tutto quello che il Padre possiede è mio”, e lo Spirito “prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà”.
1. Giustificati per la fede. San Paolo ci dice che la fede ci rende partecipi della giustizia di Dio in un rapporto personale con Lui e che coinvolge tutta la persona. La fede mette il credente in contatto con il Dio vivente in modo che può amarlo, parlargli, entrare in comunione con lui.
In questo incontro con Dio anche che il discepolo viene strappato dalla sua chiusa solitudine, perché mentre si apre all’incontro con Dio, realizza la sua vocazione di vita sociale. L’uomo è “creato a immagine Dio” (Gen 1,26-27), e Dio è comunione di persone: pertanto ogni uomo è creato per vivere in comunione con gli altri uomini.
2. L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito. Mentre da una parte ogni uomo creato a immagine e somiglianza con Dio ha bisogno di vivere nella comunità degli uomini per realizzare la sua identità, per il cristiano oltre all’appartenenza alla comunità civile esiste una appartenenza qualificante alla vivente comunità della Chiesa, la quale è mediatrice del nostro incontro con Dio.
Dice saggiamente l’inizio del documento conciliare sulla Chiesa: “Siccome la Chiesa è, in Cristo, in qualche modo il sacramento, ossia il segno e lo strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano, questo santo Concilio intende con maggiore chiarezza illustrare ai suoi fedeli e al mondo intero la propria natura e la propria missione universale” (LG 1,2).
Fa parte dell’essenza della fede il fatto di introdurre i credenti nella comunità peregrinante dei fratelli e delle sorelle, dei figli di Dio, resistendo all’opera del diavolo che per sua natura è divisore.
3. La speranza non delude. Quando ci chiudiamo nelle nostre convenienze e vogliamo razionalizzare le nostre scelte con calcoli di vantaggi e svantaggi, quando abbiamo paura della novità e preferiamo dialogare con il passato anziché aprire gli occhi sul presente, troviamo solo rammarico e rimpianti, senza avere la gioia di sperimentare lo slancio della fede.
La ricerca dei beni dello spirito e il desiderio di qualcosa di assoluto appartengono all’esistenza stessa dell’uomo, perché non la scienza, non la politica, non il successo, ma solo la fede in Dio può appagare il desiderio di bene e di felicità.
Solo Dio è il compimento di ogni speranza umana, e la fede in lui che è padre misericordioso ci trasporta su un piano superiore e ci apre a un incontro di serenità anche nei momenti di grande dolore.

† Alberto