Alla riscoperta di chi è partito e di chi è arrivato in Lunigiana

“Cuori migranti”. Un volume frutto della ricerca biennale degli alunni del Liceo Malaspina di Pontremoli. Storie di emigrazione di ieri e di oggi portate alla luce dai racconti orali e dai documenti delle famiglie dei giovani studenti. Lo scorso 29 maggio a Pontremoli la presentazione del lavoro al Cinema Manzoni

Foto di gruppo delle ragazze e dei ragazzi del “Malaspina” che sono intervenuti alla presentazione

L’emigrazione è uno dei tratti caratterizzanti della storia umana; una storia fatta da chi è partito, da chi è restato ad aspettare il ritorno e da chi ha accolto nella terra di approdo e la Lunigiana intreccia la sua storia con quella delle migrazioni in modo indissolubile.
A testimoniarlo è un originale lavoro collettivo che, dopo due anni di ricerche, ha visto la luce con una pubblicazione dal titolo “Cuori migranti, cent’anni di emigrazione in Lunigiana”, edito e curato dall’Istituto Storico della Resistenza Apuana.

La copertina del libro “Cuori Migranti” edito da ISRA con i risultati delle ricerche degli studenti del Liceo Malaspina di Pontremoli

A dare qualità e spessore a questo nuovo tassello della ricerca sull’emigrazione è il fatto che gli autori sono 65 alunni e alunne delle classi III Scienze Umane, IV A e B Scienze Umane e IV Linguistico del Liceo “Malaspina” di Pontremoli, guidati dai loro insegnanti Manuela Angella, Wanda Cocchi, Luca Pirri, Elisabetta Preti, Marco Malatesta e Francesca Natoli, che hanno dimostrato – se ancora ce ne fosse bisogno – che la scuola può essere produttore di cultura per il territorio in cui opera, attraverso attività che uniscono l’apprendimento alla realtà.
Ma è anche l’impostazione data al percorso del progetto a conferire ulteriore valore aggiunto alla ricerca. Il prodotto finale è infatti frutto di un’attività iniziata in classe e poi sviluppata autonomamente da ciascun alunno nel proprio contesto familiare. La pubblicazione che mette a frutto lo sforzo degli studenti è stata presentata lo scorso 29 maggio al Cinema Manzoni di Pontremoli, alla presenza del sindaco Jacopo Ferri, della Dirigente dell’Ufficio Scolastico di Lucca e Massa Carrara, Marta Castagna, del dirigente scolastico del polo liceale della Lunigiana Marco Battella.

L’intervento della prof.ssa Marta Castagna, a capo dell’Ufficio Scolastico provinciale di Massa Carrara e di Lucca

Assieme ad alunni, insegnanti e autorità c’erano anche Paolo Bissoli e Caterina Rapetti dell’Istituto Storico della Resistenza Apuana e dell’Età contemporanea, storici dell’emigrazione lunigianese, che per due anni hanno affiancato i giovani ricercatori nel loro lavoro.
“Cuori migranti” raccoglie una settantina di storie orali che gli allievi hanno raccolto e che il volume ripropone in ordine cronologico, a partire dalle partenze più lontane, quelle di un raccoglitore di caffè in Brasile o di un minatore in Argentina, terre di destinazione di tanti lunigianesi.
Ma nel corso del tempo le mete di destinazione mutano: l’America del Nord, poi l’Europa: in Scozia, Inghilterra, Francia, Germania, Belgio: non c’è stato paese europeo che non sia stato meta di lunigianesi. Altre testimonianze riguardano le emigrazioni in terre ancora più lontane (il Sud Africa o l’Australia, per esempio) o interne all’Italia.

L’intervento della prof.ssa Manuela Angella del Liceo Malaspina

Sfogliando la pubblicazione emergono tante vicende personali: le partenze per destinazioni differenti e tra loro lontane nell’ambito della stessa famiglia, per esempio; oppure le giovani donne che, da sole, hanno cercato e cercano una realizzazione lontano dai luoghi di origine; migrazioni in cui chi è partito “ha fatto fortuna” e altre di chi invece ha affrontato maggiori difficoltà.
Come ha detto la dott.ssa Castagna, in un intervento che ha riportato alla luce anche la toccante storia di emigrazione del suo bisnonno partito da Bolano per l’Argentina, “sono storie di fortuna/sorte, storie di speranza e di desideri, talvolta di illusioni, storie che si ripetono nei decenni, sia pure con modalità di viaggio e di comunicazioni diverse”.
Le storie raccolte nel volume del Malaspina non si fermano ad un passato in alcuni casi oramai lontano, ma arrivano al presente, interrogando il lettore su un filo conduttore mai spezzato nella storia delle migrazioni, quello degli spostamenti alla ricerca di migliori condizioni di vita.
Ecco allora come la Lunigiana diventa, sul finire del XX secolo, punto non solo di partenza, ma anche di arrivo di giovani donne e uomini partiti da paesi più o meno lontani. Con quali sogni, quali speranze, sono arrivate in Lunigiana persone dall’Olanda, dall’Austria, o dall’Albania e dall’Africa, dal Marocco o dalla Tunisia, terre dalle quali si guarda all’Italia come dalla Lunigiana in passato si guardava alle Americhe?
Lo raccontano i contributi di alunni e le alunne, in molti casi nativi italiani che pensano l’Italia come luogo di realizzazione dei loro progetti, che assieme ai loro famigliari mantengono forte il legame con la loro terra di origine.
Il lavoro di ricerca degli allievi del Malaspina ha il merito di suggerire una narrazione diversa sulle migrazioni, in un’epoca in cui attorno queste si costruiscono narrazioni tese a sollecitare odio e paura.
“Cuori migranti” offre un confronto tra le storie di ieri e quelle di oggi, unite da un filo comune: i sogni di chi emigra oggi non sono troppo differenti da quelli di chi è partito nel passato, così come le difficoltà incontrate, comprese quelle di un inserimento non sempre facile. Ricordarlo è importante.
Ed è confortante che a dircelo siano le nuove generazioni.

Davide Tondani