Il trimestre di primavera cederà il posto all’estate domenica 1° giugno. Sarà un passaggio di consegne baciato dal sole, visto che, ormai al momento del congedo, maggio ha deciso di ‘fare il bravo’ e concedere il bel tempo di cui è stato avaro.
Tolti i primi giorni anticiclonici del mese, il dominio di precipitazioni, instabilità e variabilità si può infatti dire netto, pur in assenza di lunghi periodi di tempo perturbato.
Nella settimana in esame, non si sono rilevati giorni di acuto maltempo, ma piovaschi e piogge moderate non sono mancati; con il week-end, invece, l’agognato connubio di cielo sereno o poco nuvoloso e ventilazione a regime di brezza si è imposto proprio sabato 24 e domenica 25. La decade centrale si era conclusa, martedì 20, con nuvole e piovaschi sparsi sotto lo spirare di vento da S-SE.
Le schiarite della notte del 21 avevano favorito nubi basse nebbiose a cinturare le pendici collinari e qualche tratto del fondovalle tra l’alba e l’aurora. Dopo le schiarite della mattinata, il fiorire dei cumuli nelle ore centrali e pomeridiane pareva promettere l’ennesimo scroscio a sfondo temporalesco: i fenomeni, peraltro deboli, si limitavano invece ai rilievi montuosi.
Giovedì 22, si ripartiva: cielo coperto, fresco libeccio, pioggia debole o moderata intermittente, per un breve tratto più forte nel pomeriggio.
Venerdì 23, meteo in miglioramento: piovaschi di notte, poi tramontana con qualche folata gagliarda e schiarite, dapprima timide e poi più franche, che preludevano al totale rasserenamento delle ore serali.
Come detto sopra, il tempo dava poi il meglio di sé sabato e domenica. Aria più asciutta (specie sabato), vista nitida, sviluppo contenuto di nuvolosità diurna in un contesto molto soleggiato e ristabilimento del regime di brezza (più regolare domenica) hanno costituito gli ingredienti del meteo prefestivo e festivo.
Non è andata male pure al via della settimana entrante, lunedì 26, ma con più nuvole e aria divenuta più umida, motivo degli addensamenti di stratocumuli orografici e spia della relativa “crisi” registrata martedì 27. Il risveglio è avvenuto sotto un cielo coperto, più oscuro verso Nord, tanto che, intorno alle 7,30 – 8,00, si sono uditi tuoni ed è balenato qualche lampo verso il Brattello, il Molinatico e la Cisa.
Pioggia debole o moderata è scesa fino a metà mattina lasciando poi il cielo imbronciato ancora un po’ prima che si affacciassero graduali schiarite da W. L’Alta Lunigiana e i rilievi montuosi che la cingono hanno risentito in maniera più sensibile di questo veloce episodio. I pluviometri hanno raccolto dai 4-5 ai 10-12 mm in territorio zerasco e pontremolese, mentre nel resto della Lunigiana gli apporti sono stati minimi, tra 1 e 5 mm.
Una novità recata da maggio 2025 – rispetto a tutti i mesi precedenti risalendo fino a giugno 2024 – consiste nell’aver proposto temperature leggermente inferiori alla norma trentennale. Riuscirà il nostro nell’impresa di mantenere il segno ‘meno’ fino al temine? Non sarà facile perché un po’ di caldo è in arrivo: la verifica, insieme al consueto rapporto mensile, la prossima settimana.
a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni



