Sant’Egidio: boom di pasti e pacchi distribuiti

Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, con la guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi”, chiamata anche la “guida Michelin dei poveri” (foto www.santegidio.org)

Prima con la pandemia e oggi con una crisi su più settori si sono ampliati i bisogni di chi era già in difficoltà; dall’inizio della pandemia la Comunità di Sant’Egidio ha distribuito in Italia oltre 1 milione di pasti tra mense (500.000 a Roma, Genova, Novara, Frosinone e Lucca) e cene itineranti, un numero raddoppiato rispetto al periodo precedente. Triplicati anche i pacchi alimentari, oltre 600.000. Dall’inizio del 2022 ne sono stati distribuiti 250mila, di cui 120mila a Roma.
Sono alcune delle cifre fornite a Roma, lunedì scorso – 5 dicembre: Giornata internazionale del volontariato – dall’associazione fondata da Andrea Riccardi durante la conferenza stampa per la presentazione della nuova edizione della guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi”, chiamata anche la “guida Michelin dei poveri”. Si è parlato anche dello storico pranzo di Natale organizzato da Sant’Egidio, che giunge alla 40a edizionee ormai raggiunge 250.000 persone in 70 Paesi del mondo.

(Foto: www.santegidio.org)

A Roma il 24 dicembre i volontari porteranno cene di Natale itineranti, presso le stazioni e nei luoghi abituali di vita delle persone senza dimora. Il 25 dicembre saranno circa 20mila gli ospiti tra pranzi e momenti di festa con distribuzioni in diversi quartieri della città e dell’area metropolitana. Oltre a Roma, saranno coinvolte un altro centinaio di città per un totale di 80.000 persone. La Guida “Dove mangiare dormire e lavarsi” raccoglie in 280 pagine tutte le indicazioni di servizi pubblici e privati a Roma per chi si trova in stato di necessità, italiani e stranieri, e informazioni utili per accedere alle prestazioni assistenziali.
Sarà pubblicata anche a Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, in altre città europee e a Buenos Aires. Nell’edizione di quest’anno figurano a Roma 33 mense (29 totalmente gratuite); distribuzioni itineranti in 28 quartieri con la mobilitazione di 51 associazioni; 35 dormitori (32 totalmente gratuiti); 4 case di accoglienza per malati e familiari di persone ricoverate; 28 luoghi in cui potersi lavare; 78 centri di ascolto parrocchiale. C’è inoltre una nuova sezione sanitaria con informazioni su come richiedere ausili e protesi. Il presidente Marco Impagliazzo ha chiesto al governo (come già aveva chiesto a quelli precedenti) “l’allargamento del decreto flussi a tante figure professionali come infermieri e assistenti domiciliari, necessarie nell’aiuto alle persone anziani e disabili”, ricordando che “Eurostat stima che l’Italia abbia bisogno di almeno 200.000 lavoratori l’anno”.
“La politica, ha detto, non può farsi soltanto nei dibattiti televisivi o sui social. Bisogna ritrovare quella cultura che consente di ascoltare le reali esigenze delle persone”, chiedendo ai responsabili delle istituzioni che “si accorgano di più e meglio del 10% cittadini che vivono in difficoltà”, oltre 5,6 milioni di persone. Infine, l’invito “a non dimenticare di sostenere con aiuti concreti il popolo ucraino”. La Comunità sta inviando aiuti tramite i gruppi locali, soprattutto generatori elettrici, a causa dei continui black out energetici.

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