Il dialogo è la via alla pace

L’intervento del vescovo Mario agli incontri sulla guerra in Ucraina ad Avenza

L’intervento del vescovo diocesano, fra’ Mario ad Avenza. Con lui don Tommaso Forni

“Il mio desiderio è quello di poter dialogare su questa situazione che ci sta a cuore e che allo stesso tempo ci angoscia, cioè quella della guerra, perché avere un luogo di confronto e di dialogo è molto importante non solo come comunità cristiana, ma anche come società civile”. Sono le parole con le quali il vescovo Mario ha iniziato il suo intervento nel giardino di “Casa Pellini” ad Avenza, nell’ambito del progetto intitolato “La guerra in Ucraina ci interpella”.
A seguito dell’incontro col direttore di “Avvenire”, Marco Tarquinio, dello scorso 18 luglio, in questa occasione fra Mario ha voluto “spendersi” in prima persona con un suo intervento. L’iniziativa, promossa dalla Diocesi, in collaborazione con l’Azione Cattolica, ha visto una presenza numerosa di partecipanti che per oltre due ore hanno approfondito le tematiche legate alla guerra in Ucraina e al Magistero della Chiesa sul tema della ricerca della pace.
L’incontro è stato condotto da don Tommaso Forni in dialogo col vescovo. Mons. Vaccari ha iniziato il suo intervento partendo dalla prospettiva biblica, con riferimenti alla Genesi, per affermare che il male e la violenza abitano il cuore dell’uomo a motivo della sua disobbedienza a Dio: la vicenda di Adamo ed Eva, Caino e Abele, la torre di Babele, il diluvio universale, sono episodi simbolici che rappresentano il desiderio smodato dell’uomo di vivere senza limiti.
“Dio conosce bene l’uomo – ha detto il vescovo – lo conosce nel profondo; sa che nel cuore dell’uomo c’è la violenza e che da solo non riesce a dominarla; sa che non è possibile eliminarla perché ha lasciato l’uomo libero”. Quindi, agli inizi dell’avventura dell’uomo ci sono la violenza e il male ma, facendo un passo più vicino a noi, essere discepoli di Gesù esige l’adesione alla non violenza e la scelta quotidiana della pace, contro la logica del male e della sopraffazione.

Il pubblico che ha affollato la platea

“La pace che si costruisce nel proprio cuore – ha detto mons. Vaccari – non è semplicemente una decisione che si prende, ma è una lotta in cui lo Spirito Santo entra, perché tra i doni che elargisce c’è anche la pace”. E allora quale deve essere l’atteggiamento del cristiano nei confronti della violenza e della guerra? Facendo riferimento al Magistero della Chiesa e ai pronunciamenti dei pontefici, il vescovo ha articolato il suo dialogo con il pubblico, prendendo in considerazione i principi della Dottrina sociale della Chiesa e del Catechismo della Chiesa Cattolica, in tema di legittima difesa e di diritto all’uso della forza per proteggere gli innocenti.
Facendo poi riferimento all’enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”, il vescovo Mario ha accennato al compito del cristiano come “artigiano della pace”, specificando quell’atteggiamento di fondo di ciascuno in vista della ricerca del perdono e di una via di riconciliazione nelle controversie, accettando il conflitto con l’altro per accogliere una verità condivisa e una memoria riconciliata. Articolato e ampio il dibattito che ne è scaturito, con numerosi interventi da parte dei presenti, che hanno toccato diversi temi: dal ruolo delle istituzioni internazionali al dialogo ecumenico e interreligioso, dall’impegno delle giovani generazioni nel cammino della pace, alle testimonianze della non violenza e dell’obiezione di coscienza, passando per il disarmo.
La pace è impegno di tutti e responsabilità di ciascuno e l’occasione offerta da questo incontro ha dimostrato il bisogno di spazi di ascolto e di approfondimento su questi temi, anche nel confronto con i non credenti e i non appartenenti alla comunità cristiana. Mons. Vaccari ha chiuso l’incontro con l’appello alla pace contenuto nel capitolo finale della “Fratelli tutti”, dove il Papa indica “la cultura del dialogo come via, la collaborazione comune come condotta, la conoscenza reciproca come metodo e criterio” per raggiungere la pace. Il vescovo Mario, infine, ha anticipato che nel mese di settembre avrà luogo un terzo incontro per continuare a dialogare su questi argomenti.

(df)

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