Il fascino della Lunigiana raccontata nei Documentari

A Filattiera la premiazione dei vincitori della seconda edizione del “Concorso Lunigiana DOC”

La premiazione del documentario “Ci salvarono gli alberi”
La premiazione del documentario “Ci salvarono gli alberi”

In un’epoca di immagini globalizzate, il racconto delle radici locali assume un valore rivoluzionario. Il premio “Concorso Lunigiana DOC. Documentary short film festival”, nasce proprio con questo l’obiettivo, quello di trasformare il paesaggio in protagonista, invitando registi e creativi a catturare l’anima della Lunigiana attraverso l’obiettivo della cinepresa.

Un viaggio in Lunigiana attraverso il tempo, tra antiche usanze e paesaggi naturali, tra luoghi dimenticati ma ricchi di fascino, per far rivivere la memoria collettiva e farne un ponte verso il futuro. Questo è stato il messaggio comune dei sei cortometraggi presentati nel corso della seconda edizione del “Concorso Lunigiana DOC. Documentary short film festival”, progetto nato da un’idea dei Cinenauti in collaborazione con il comune di Filattiera, con lo scopo di promuovere e far conoscere, attraverso la forma del cortometraggio di tipo documentaristico, il territorio che può essere identificato con la Lunigiana Storica. I sei corti sono stati presentati e proiettati domenica pomeriggio al centro didattico “Tiziano Mannoni” a Filattiera di fronte ad un pubblico attento e partecipe.

Vincitore assoluto il documentario “Ci salvarono gli alberi” ma riconoscimenti per tutti i corti in concorso

Ad aggiudicarsi il premio Miglior di cortometraggio, è stato “Ci salvarono gli alberi” di Elisabetta Dini, documentario che racconta i tragici rastrellamenti nel 1944 dei tedeschi nella zona del fivizzanese attraverso le parole di chi ha vissuto quei tragici giorni. Preziose testimonianze che accompagnano questo viaggio alla ricerca del ricordo tanto doloroso quanto necessario.

Un altro pezzo di storia, ma più leggero, quello del documentario “Libri in spalla. Il mondo ai Piedi. La storia dei librai senza confini” di Emilio Amorfini e Giacomo Maucci, che vinto due premi, come miglior cortometraggio storico od etnografico e come miglior regia. Un documentario che attraverso una rappresentazione moderna ha raccontato la storia dei librai di Montereggio, agricoltori e venditori di pietre che si inventarono un nuovo mestiere ed una nuova vita, diventando librai ambulanti e che, fin dall’800, da Montereggio e dintorni macinarono chilometri per andare a vendere le loro merci prima in tutta Italia, poi anche in Europa. Il momento della proiezione ha rappresentato l’occasione anche per un ricordo di Giacomo Maucci, recentemente scomparso, con la sindaca di Filattiera, Annalisa Folloni, che visibilmente commossa ne ha ricordato l’importanza non solo per la comunità di Montereggio e di Mulazzo, ma per tutta la Lunigiana.

Il premio per il miglior documentario naturalistico è andato a “Il ritorno di Dante” di Lorenzo Zappalà, in un viaggio tra natura e storia, che immagina di far percorrere le strade della Via Francigena in Lunigiana ad un Dante che per un giorno si cimenta con la bicicletta e ripercorre alcuni ricordi del suo soggiorno in Lunigiana.

Premio miglior montaggio al “Borgo S.Anna Di Caprio – Il Borgo Dei Gatti Silenziosi” di Sergio Longhi, che permette di effettuare un viaggio all’interno di questo caratteristico borgo filattierese, con il solo ausilio delle immagini e della musica.

Premio come miglior fotografia a “Green wind”, di Corrado Armanetti, una videopoesia di grande lirismo che accompagna le parole in inglese del Californiano, ma originario di Bagnone, Paul Vangelisti, ad immagini caratteristiche della Lunigiana.

Ed infine premio Lunigiana Doc Futuro, a “Leodegar – Una voce dalla pietra”, realizzato dai giovani studenti del liceo di Villafranca che si immaginano un incontro con Leodegar proprio davanti alla lapide che lo ricorda nella chiesa di San Giorgio a Filattiera.

Ospite Francesco Tassara

Ospite della manifestazione è stato il giovane regista spezzino Francesco Tassara, attualmente sugli schermi con la sua ultima opera “0187 UFO”, che dopo una breve intervista afferente il suo lavoro, sia in ambito documentaristico che nel cinema di finzione, ha presentato ai numerosi spettatori presenti in sala il suo ‘Noir’, un cortometraggio assai attuale, che dipinge l’atmosfera di degrado e violenza che affligge le città italiane in questi tempi cupi.

Tassara ha dato infine appuntamento ai presenti il 4 giugno, ad Aulla, quando sarà ospite del Cineclub Lunigiana e verrà proiettato il lungometraggio “Cose nere”.

(Riccardo Sordi)