Zeri: il sindaco Petacchi chiede lo stato d’emergenza

Per le difficoltà causate dall’abbondante nevicata

“Confido nell’aiuto degli organi preposti agli stanziamenti di emergenza perché ad oggi siamo nelle condizioni di chiedere urgentemente per quanto già successo e patito, lo stato di calamità naturale per il nostro piccolo ma volenteroso comune”. Così scrive il sindaco di Zeri Cristian Petacchi il quale sottolinea come la nevicata caduta nel corso delle ultime settimane abbia messo in ginocchio il comune lunigianese. Otto giorni di nevicate consecutive temperature che si sono attestate quasi costantemente al di sotto dello 0 termico, con forti venti che hanno reso ancora più critiche le condizioni di sicurezza del territorio “ci portano a richiamare – evidenzia Petacchi – l’attenzione anche sui piccoli comuni che sono costretti a sopportare ingenti spese per fronteggiare le calamità meteorologiche”. Ed in merito ai difficili giorni appena passati Petacchi sottolinea come “Abbiamo provveduto alla pulizia costante delle strade, soprattutto quelle di collegamento per permettere ai residenti l’approvvigionamento alimentare e ai servizi di emergenza medica e non, il possibile transito, sopportando i costi elevati e ripetuti per il movimento dei mezzi spazza neve e dei mezzi spargi sale, muovendoli più volte”.

Il sindaco di Zeri Cristian Petacchi
Il sindaco di Zeri Cristian Petacchi

Si è inoltre provveduto “alle locali criticità quali spalamento della neve, pulizia delle piccole strade comunali, dove i mezzi sono troppo ingombranti per arrivare, sostenendo spese extra bilancio di impiego della manodopera comunale e delle cooperative per fronteggiare i disagi. Nel contempo, ci siamo organizzati e mi sono battuto in prima persona, per tenere aperto il plesso scolastico”G.Tifoni”, dalla scuola materna ai corsi delle classi medie, garantendo anche il servizio di scuolabus in sicurezza e con regolarità, capendo perfettamente il periodo già complicato che sta affrontando la gestione scolastica a causa dell’emergenza COVID-19”. Il sindaco invita quindi i proprietari confinanti le vie comunali al rispetto dell’ordinanza del taglio piante che risultino pericolose o creino disagi alla viabilità. “Siamo in ginocchio ma cerchiamo in ogni modo di essere quanto più vicini alla popolazione costretta a subire questi disagi, chiederemo aiuto agli organi superiori, quali provincia e regione per lo stanziamento di contributi tali da fronteggiare questa situazione che ci sta portando al consumo di fondi destinati ad altri progetti pianificati in precedenza; ma soprattutto per offrire alle persone l’adeguata tutela e sicurezza che un comune deve garantire”.

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