Estate: fine del primo atto

27meteoLa stesura delle note di cronaca di questa settimana coincide con l’ultimo del mese; dati disponibili alla mano, si può quindi già tracciare un profilo di questa iniziale frazione di estate. A giudicare dagli esordi, sarebbe stato da temere un accumulo pluviometrico finale da record, vista la veemenza dei rovesci e dei temporali della prima settimana. Nel prosieguo, gli eventi si sono invece ripetuti solo ogni tanto in area costiera, mentre all’interno hanno assunto debole intensità e minore frequenza.
Dal 20 in poi, ecco comparire le prime classiche giornate estive a base di molto sole e di regime di brezza. Alternando cieli sereni e cieli misti, la terza decade ha salvato il salvabile di un giugno che si stava distinguendo per una nuvolosità elevata, anche se non ai livelli di quanto capitò in giugno negli anni 1992 e 1997. Con la maggiore serenità del cielo, l’aria si è scaldata e asciugata nelle ore diurne, le notti si sono mantenute fresche e il regime di brezza ha rispettato fedelmente i propri orari con il cambio della guardia tra brezza valliva diurna, specie pomeridiana, e brezza di monte serale e di inizio notte.
27meteo_TabellaIl transito di un sistema frontale a nord delle Alpi ha recato, lunedì 29, una consistente nuvolosità anche sulla Lunigiana: è bastato, infatti, il levarsi di una corrente di libeccio e, dando un occhio alle immagini da satellite, si ammirava una Penisola interamente sgombra dalle nubi, eccetto la copertura nuvolosa accompagnata da locali rovesci di pioggia su Alpi e Prealpi, e l’immancabile addensamento di stratocumuli e strati su Levante Ligure e Alta Toscana. All’aurora, l’orizzonte era apparso ancora libero, ma in breve, entro le 8, la nuvolaglia si è accampata sull’intero spazio aereo lunigianese persistendovi fino a sera. Ciò spiega il calo sensibile della temperatura massima.
E dopo il “muso” che ha tenuto nel suo penultimo giorno, giugno ha deciso di congedarsi rispolverando martedì 30, almeno nelle ore pomeridiane, il sole di cui non è certo stato prodigo. Volendo fare due conti e partendo proprio dall’eliofania, il monte ore di sole supera di poco quota 230, quando un giugno ‘medio’ può arrivare a 250. L’anno scorso, si arrivò a 332 ore grazie a 18 giorni di sereno, cosa inedita per giugno. Quest’anno, di giorni sereni se ne sono visti 6, gli altri sono stati 16 misti e ben 8 in prevalenza coperti.
La temperatura, in media, è riuscita a rimanere sotto la norma del trentennio 1981-2010: a Pontremoli, giugno 2020 chiude a 18,4°C contro i 18,7°C del periodo di riferimento indicato.
Capitolo precipitazioni: la frequenza oltre le attese la si deve alla prima parte, giacché i rubinetti si sono chiusi dopo il 17. I totali mensili sono diffusamente superiori alla norma, ma in modo contenuto a Pontremoli (116,4 mm, scarto +25 mm circa), più evidente a Villafranca (150,6 mm con scarto +60 mm circa) e pari a più del doppio delle attese sia a Gragnola (177,4 mm) che a Massa (171,0 mm), dove sono caduti un centinaio di mm in più del normale.

a cura di Maurizio Ratti, Mauro Olivieri e Giovan Battista Mazzoni

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