Paradossi e opportunità del dialogo secondo Umberto Crocetti

24CrocettiÈ un giorno bello per la scuola quando un suo professore pubblica un libro frutto dei suoi studi, delle sue idee e lo rende pubblico a partire dai suoi studenti.Tutta la scuola dovrebbe riunirsi per partecipare all’evento ed essere orgogliosa di questo suo docente. Forse purtroppo non è così ma a noi piace pensare che le cose potrebbero andare diversamente, magari in futuro.
Il professore Umberto Crocetti docente di filosofia e storia presso il Liceo Classico statale G. Leopardi di Aulla ha messo al mondo il libro “Il dialogo – paradossi ed opportunità” (Ed. Agorà & Co., 2019) cioè lo ha messo nella disponibilità del mondo perchè se ne facesse occasione di riflessione. Sabato 8 giugno lo ha presentato ad Aulla in sala Tobagi alla presenza dei suoi studenti, di genitori, di docenti, dei sindaci Valettini, Novoa, Baracchini. Stampato da Agorà & Co. nella collana ‘La Casa dei Sapienti’ diretta da Alessandro Biancalani e della quale Chiara Mariotti è coordinatrice editoriale, il libro prende le mosse da un interrogativo fondamentale: a che cosa serve la filosofia e quindi il dialogo oggi nell’epoca in cui l’Apparato Tecnico Produttivo sembra porsi con pretese di esaustività ed essere non mezzo ma fine?
Sono elementi di un dibattito che vede nel nostro Emanuele Severino uno dei filosofi più attenti a questa tematica, definita come la tendenza fondamentale del nostro tempo cioè il progressivo prevalere dell’organizzazione scientifico-tecnologica dell’esistenza. Dopo l’introduzione della professoressa Manuela Schiasselloni, è intervenuto il prof. Biancalani che in merito al libro del prof. Umberto Crocetti ha evidenziato l’importanza del dialogo come sviluppo della coscienza sapienziale e per il quale l’incontro fra dialoganti assume necessariamente una centralità e tocca la qualità dei dialoganti stessi perchè non basta voler disputare c’è bisogno di una volontà che sia oltre coloro che dialogano, cioè la qualità spirituale del soggetto che dialoga.
E’ stata poi la volta della prof.ssa Mariotti che, nell’illustrare il suo ruolo all’interno della casa editrice Agorà & Co,.ha messo in evidenza come il progetto editoriale della Casa dei Sapienti sia individuare persone che abbiano il coraggio di offrire sintesi della loro attività, del loro pensiero. Infine è intervenuto l’autore, il prof. Umberto Crocetti, che ha raccontato come è nato il libro e come si sia ritrovato ad affrontare non il tema del dibattito relativo alla disputa filosofica, ma una tematica ben più impegnativa quale è quella dell’approndimento di argomenti filosofici legati al dialogo.
A questo impegno non si è potuto sottrarre perchè come per Wittgenstein, uno dei suoi filosofi di riferimento, si è buoni filosofi se si è uomini decenti e per essere tali non ci si può sottrarre alle questioni, alle domande che necessariamente ci rivolge la nostra esistenza di uomini. L’autore ha illustrato poi il contenuto del suo libro nel quale i punti di riferimento sono due filosofi, che definisce come i più grandi confutatori della storia: Socrate e Nietzsche.
Se la parola dialogo porta in sè la volontà di trafiggere l’avversario, di distruggerlo, con Socrate esso diventa altro e cioè discutere per far capire all’altro che non si è nella verità, che nessuno dei due possiede la verità, mentre con Nietzsche si assiste alla distruzione delle nostre certezze. Dunque il dialogo come coscienza dei propri limiti, della propria finitezza e dell’essere nella non verità. Questo il punto centrale del bel libro del Prof. Crocetti al quale auguriamo di continuare ad essere quell’uomo ‘decente’ che abbiamo conosciuto. E la filosofia? Sta nel dialogo e poi chissà se, per dirla ancora con Wittgenstein, riuscirà nel suo compito di insegnare alla mosca a uscire dalla bottiglia.

Fabrizio Rosi

Condividi