Trenta giovani del “Pacinotti” effettuano la prima donazione di sangue

Alcuni dei ragazzi del Pacinotti, assieme alla dirigente dell'istituto, Lucia Baracchini, al presidente Provinciale dei Fratres Alberto Alberici e al personale del centro trasfusionale
Alcuni dei ragazzi del Pacinotti, assieme alla dirigente dell’istituto, Lucia Baracchini, al presidente Provinciale dei Fratres Alberto Alberici e al personale del centro trasfusionale

Dopo aver lavorato, per tanti anni, attorno al Progetto “La donazione”, i giovanissimi dell’Istituto “Pacinotti” avevano detto che, al compimento del diciottesimo anno d’età, si sarebbero, ed avrebbero, “regalato” la prima donazione di sangue. Promessa mantenuta. Alcuni giorni fa, prima del suono dell’ultima campanella dell’anno scolastico 2018/2019, ben trenta alunni (classi V Alberghiero di Bagnone, IV Mat del corso Odontotecnico di Pontremoli e del Tecnico agrario di Fivizzano) accompagnati dai docenti Franca Pedrini, Alessandro Barontini, Maria Franchi e Rina Domenichelli, si sono recati al Centro Trasfusionale di Pontremoli per donare a chi vive la fragilità della malattia il prezioso “liquido” rosso che non conosce né barriere né etnie. Ad accogliere il nutrito gruppo Angelo Ferdani, ideatore e sostenitore appassionato del suddetto Progetto, Rita Beccari, presidente “Fratres” di Bagnone, unitamente al personale sanitario. “Non potevamo, hanno asserito i neodonatori, fermarci soltanto agli slogan e alle rappresentazioni artistiche elaborate nel corso del tempo. Entrando nella maggiore età abbiamo sentito il desiderio di unirci alla meravigliosa famiglia del volontariato affinché, anche per il futuro, sia potenziato il tasso annuale delle donazioni nella consapevolezza che tali gesti hanno un alto valore etico e sociale. A vantaggio di tutti”. Anche gli accompagnatori ed il sindaco di Bagnone, Carletto Marconi, nell’esprimere plausi ai ragazzi hanno evidenziato che qualsiasi donazione è il frutto di una comunità matura permeata da quei valori universali che stanno alla base di ogni gesto solidaristico. “Bravi, ragazzi! Anche noi, orgogliosi della vostra squisita umanità, auguriamo liete vacanze conservando nel cuore la gioia di sostenere “i fratelli più piccoli”. Come disse, un giorno, Colui che ben conosceva, e conosce, il prezzo dell’Amore. i.f.

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