Festival organistico apuano: le chiese svelano i loro tesori musicali

Mercoledì 3 luglio appuntamento a Bagnone

L'organo di Bagnone
L’organo di Bagnone

Tutto pronto per la IX edizione del “Festival Organistico Apuano” la kermesse musicale itinerante che abbraccia Lunigiana e Versilia storica, passando per la costa, e che consiste in una serie di concerti, solistici e non, nei quali protagonista assoluto è l’Organo a canne. Il Festival è nato da un’idea di Ferruccio Bartoletti, direttore artistico dell’Associazione César Franck e docente alla Scuola diocesana di Musica sacra, in collaborazione con il responsabile della Musica sacra della Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli don Luca Franceschini. Il primo concerto in cartellone sarà sabato 29 giugno, nella chiesa Santa Maria Assunta a Stazzema e sarà interamente dedicato all’”improvvisazione su temi gregoriani”. Interpreti saranno Dietrich Oberdörfer e Ferruccio Bartoletti. Domenica 30 giugno, nella cattedrale di Massa, Enrico Barsanti al grande organo Jardine del 1870, interpreterà un percorso musicale che dal Seicento arriva fino a Brahms, soffermandosi in particolare su J.S. Bach. Musica romantica e tardo romantica sarà invece protagonista a Bagnone, mercoledì 3 luglio, con l’organo di Gaetano Cavalli, suonato dal tedesco Rudolf Kelber, già organista titolare della chiesa di St. Jacobi in Amburgo, il quale offrirà all’ascolto pagine celebri di Franck, Brahms, Verdi e trascrizioni per organo realizzate da lui stesso dall’opera “Madama Butterfly” di Puccini. Giovedì 4 luglio il “Festival” si sposterà nuovamente in cattedrale a Massa con il concerto degli allievi della Scuola diocesana di Musica sacra che si alterneranno al grande organo, presentando il frutto del loro impegno nello studio organistico. Venerdì 5 luglio a Seravezza, nel duomo dei SS. Lorenzo e Barbara, sarà la volta della “Cappella Musicale della cattedrale di Massa”, diretta da Renato Bruschi, con Ferruccio Bartoletti all’organo. Verranno eseguite composizioni vocali sacre, tratte dal repertorio liturgico del coro, con un spazio particolare al gregoriano e alla polifonia, mentre l’organista presenterà alcune pagine bachiane. Il Festival chiuderà nel duomo di Carrara, lunedì 8 luglio con la performance di Beppino delle Vedove, all’organo “Mascioni”, e Gabriele Bressan, corno inglese e oboe d’amore. I due musicisti friulani daranno vita ad un ricco programma che dal Settecento arriva, con Gabriel Faurè, fino alle suggestioni del Novecento.

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