Due giornate in Logarghena a contatto con la natura

Conclusione del progetto Agape per gli alunni del “Tifoni”

I ragazzi del Tifoni alla giornata conclusiva del progetto Agape
I ragazzi del Tifoni alla giornata conclusiva del progetto Agape

Gli scorsi 30 e 31 maggio le tre classi quarte dell’Istituto Comprensivo “Giulio Tifoni” hanno soggiornato al rifugio “Enrico Mattei” del CAI in Logarghena. Emozionati e in ansia per l’arrivo dei pullmini, alle 9,40 i bambini hanno iniziato l’avventura, accompagnati dai loro insegnanti. Dopo circa un’ora, arrivati al “Monumento” si sono poi incamminati verso il rifugio. Lungo il percorso sterrato hanno osservato la vallata sottostante, hanno intravisto il mare, hanno ammirato la flora tipica (giunchiglie, non ti scordar di me, ranuncoli, ginestre, il pruno selvatico e maestosi faggi), hanno annusato i profumi e ascoltato i dolci suoni della natura. Giunti finalmente alla meta stanchi ed affamati, hanno consumato un abbondante pranzo al sacco. Nel primo pomeriggio, guidati da due esperti del CAI, percorrendo un sentiero impervio, a tratti anche pericoloso, hanno raggiunto la baita “Giulio Tifoni”, un piccolo edificio in sasso con tutto il necessario per accogliere gli escursionisti. Vicino alla casetta, una grande pietra dove hanno scattato foto-ricordo e una fontanella da cui usciva acqua fresca. Dopo aver cenato all’aria aperta, i bambini hanno ammirato un meraviglioso tramonto, per poi effettuare un’avvincente escursione notturna. La lunga notte è stata trascorsa nei sacchi a pelo, mentre le torce si accendevano e si spegnevano come lucciole. Il risveglio è stato annunciato dal canto degli uccellini e dai raggi del sole che filtravano tra gli scuri polverosi del rifugio. La mattinata del 31 è passata all’insegna del divertimento, tra partite di calcio, giochi con le bocce, arrampicate sugli alberi, rotoloni tra le foglie, costruzioni di capanne e lavoretti manuali. Gli scolari hanno raccolto molta legna utile a preparare la grigliata che ha visto allo stesso tavolo bambini, genitori ed insegnanti in un momento di cooperazione, vera essenza del progetto “Agape”. Sulle orme del maestro Giulio Tifoni (1928-1987), autentico pioniere nel campo della sperimentazione didattica, i bambini hanno vissuto le giornate in Logarghena ricordando le “settimane verdi”, lungimiranti iniziative di sensibilizzazione ecologica, con spirito di autentica condivisione come delineato negli obiettivi del progetto.

Che cos’è il progetto Agape?

Ma che cos’è questa “Agape”? Si tratta di un progetto (la sigla sta per Azioni Generative di Accoglienza per Progetti Educativi), promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e il dipartimento Pari Opportunità, e sostenuto da UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori e Formatori). Il progetto coinvolge 12 regioni, scuola capofila è la DD ‘P, Novelli’ di Monreale; alla rete toscana aderiscono l’IC ‘G. Tifoni’ – scuola capofila -, l’IC ‘P. Ferrari’, l’IIS ‘P. Belmesseri’ di Pontremoli, l’IC ‘I. Cocchi’ di Licciana N. e l’IC ‘M. Buonarrotti’ di Marina di Carrara. Prevenzione della violenza di genere e promozione dell’inclusione sociale gli obiettivi che il progetto mira a realizzare, attraverso la partecipazione consapevole di gruppi di docenti, alunni formati e delle famiglie.

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